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Sentenza — n. 15451/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible due to subsequent lack of interest following asset release.

Numero d'incarto Sentenza — n. 15451/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the applicant's special prosecutor withdrew the challenge due to a subsequent lack of interest. This procedural bar took precedence over the defense's earlier claim of renunciation. The court ruled that the loss of standing, caused by the release of seized assets, invalidates the appeal regardless of the underlying merits.

Regesto Legislator

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Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal is inadmissible if the applicant loses standing due to a subsequent lack of interest, a ground that prevails over any concurrent renunciation and precludes the award of costs.

Parole chiave

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lack of interest inadmissibility procedural bar asset release standing to appeal beni sequestrati distrazione di valori patrimoniali dissipazione dei beni

Disposizioni normative citate

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Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 3, n. 57883 del 25/10/2017
Sez. 1, n. 2483 del 09/01/2009
271806-01; Sez. 1, n. 2483 del 09/01/2009, Rv.
Sez. 2, n. 4452 del 08/01/2019
242816-01; in senso conforme, Sez. 2, n. 4452 del 08/01/2019, Rv.
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Testo completo

la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da CARAGNULO GIUSEPPE n. a S. Donaci il 29/1/1961 avverso l'ordinanza del Tribunale di Lecce in data 14/12/2023 visti gli atti, l'ordinanza impugnata e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Anna Maria De Santis; udita la requisitoria del Sost. Proc. Gen. Mariaemanuela Guerra, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.Con l'impugnata ordinanza il Tribunale di Lecce rigettava l'istanza di riesame proposta nell'interesse di Caragnulo Giuseppe avverso il decreto di sequestro preventivo con il quale il Gip di Lecce in data 31/8/2023 aveva sottoposto a vincolo, quale profitto del reato, in via diretta o per equivalente, l'importo di euro 522.424,26 in relazione ai delitti di truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso, ascritti all'indagato quale rappresentante legale della Chora s.s.

2. Ha proposto ricorso per Cassazione il difensore dell'indagato, Avv. Massimo Manfreda, il quale ha dedotto: 2.1 la violazione di legge e la mancanza di motivazione in relazione alla determinazione del profitto e al periculum in mora. 3.Con atto depositato in data 8/3/2024 il procuratore speciale del ricorrente, Avv. Francesco Vergine, dichiarava di rinunciare all'impugnazione per sopravvenuta carenza di interesse, stante l'intervenuto e documentato dissequestro dei beni. 3.1 Osserva la Corte che deve dichiararsi l'inammissibilità del rcorso per sopravvenuta carenza d'interesse, trattandosi di causa di inammissibilità che prevale su quella concorrente della rinuncia all'impugnazione in quanto più favorevole, non comportando la condanna al pagamento delle spese (Sez. 3, n. 57883 del 25/10/2017, Rv. 271806-01; Sez. 1, n. 2483 del 09/01/2009, Rv. 242816-01; in senso conforme, Sez. 2, n. 4452 del 08/01/2019, Rv. 274736-01).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse Così deciso in Roma, 26 marzo 2024 Sentenza a motivazione semp