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Sentenza — n. 934/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 934/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 934/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, con sentenza del 20 giugno 2023, applicava a Ben Mbarek Ghenym Reda, imputato dei reati di cui agli artt. 628 e 493-ter cod. pen., la pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione ed C 600,00 di multa, ordinando l'espulsione dell'imputato pena espiata. 1.1 Avverso la sentenza prone ricorso per cassazione il difensore di Ben Mbarek Ghenym Reda chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui aveva disposto l'espulsione ai sensi dell'art. 235 cod. proc. pen., essendo il ricorrente cittadino italiano. 1.2 IL difensore osserva inoltre che la sentenza non aveva comunque considerato le condizioni di vita, di salute e familiari del ricorrente.

Regesto Legislator

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art. 235 cod. proc. pen, art. 235 cod. pen; Sentenza — n. 934/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 628 e 493-ter cod. pen., la pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione ed C 600,00 di multa, ordinando l'espulsione dell'imputato pena espiata. 1.1 Avverso la sentenza prone ricorso per cassazione il difensore di Ben Mbarek Ghenym Reda chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui aveva disposto l'espulsione ai sensi dell'art. 235 cod. proc. pen., essendo il ricorrente cittadino italiano. 1.2 IL difensore osserva inoltre che la sentenza non aveva comunque considerato le condizioni di vita, di salute e familiari del ricorrente.

Parole chiave

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allontanamento nonostante motivi di salute espulsione nel diritto degli stranieri uscita illegale dal paese inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento infrazioni alla legge sugli stranieri allontanamento

Disposizioni normative citate

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art. 235 cod. proc. pen
1.1 Avverso la sentenza prone ricorso per cassazione il difensore di Ben Mbarek Ghenym Reda chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui aveva disposto l'espulsione ai sensi dell'art. 235 cod. proc. pen., essendo il ricorrente cittadino italiano.
art. 235 cod. pen
1.1 Avverso la sentenza prone ricorso per cassazione il difensore di Ben Mbarek Ghenym Reda chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui aveva disposto l'espulsione ai sensi dell'art. 235 cod.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: BEN MBAREK GHENYM REDA ( CUI064LEHP) nato il 22/05/2002 Ii-AP-° 4-9 avverso la sentenza del 20/06/2023 dei GIP TRIBUNALE di MONZAudita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE COSCIONI; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale PAOLA FILIPPI, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente all'ordine di espulsione;

RITENUTO IN FATTO

1. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, con sentenza del 20 giugno 2023, applicava a Ben Mbarek Ghenym Reda, imputato dei reati di cui agli artt. 628 e 493-ter cod. pen., la pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione ed C 600,00 di multa, ordinando l'espulsione dell'imputato pena espiata. 1.1 Avverso la sentenza prone ricorso per cassazione il difensore di Ben Mbarek Ghenym Reda chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui aveva disposto l'espulsione ai sensi dell'art. 235 cod. proc. pen., essendo il ricorrente cittadino italiano. 1.2 IL difensore osserva inoltre che la sentenza non aveva comunque considerato le condizioni di vita, di salute e familiari del ricorrente.

CONSIDERATO IN DIRITI-0 2.11 ricorso è fondato. 2.1 Ai sensi dell'art. 448 bis, comma 2 bis cod.proc.pen., entrato in vigore il 3 agosto 2017. "Il pubblico ministero e l'imputato possono proporre ricorso per cassazione contro la sentenza solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza"; tale è il caso in esame, in cui è stata disposta l'espulsione dell'imputato in difetto dei presupposti della misura di sicurezza di cui all'art. 235 cod. pen., posto che il ricorrente è cittadino italiano, come risulta dalla documentazione allegata dalla difesa al ricorso.

La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata senza rinvio, con eliminazione della misura di sicurezza della espulsione

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla misura di sicurezza dell'espulsione che elimina Così