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Sentenza — n. 46324/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court resolves jurisdictional conflict by declaring the Court of Appeal of Palermo competent as the last final judge.

Numero d'incarto Sentenza — n. 46324/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation resolved a negative jurisdictional conflict between the Tribunal of Marsala and the Court of Appeal of Palermo regarding an execution incident. While the Tribunal claimed the Court of Appeal was the last final judge, the Court of Appeal had previously declared its own incompetence, citing an older final judgment. The Court determined that the Court of Appeal of Palermo was indeed the last final judge because its June 2023 ruling partially reforming the Tribunal's 2021 decision became final in November 2023, superseding the Tribunal's earlier final judgment.

Regesto Legislator

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Art. 671 cod. proc. pen.; Art. 100 cod. proc. pen.: In execution incidents, the court of last resort is the one whose final judgment became irrevocable last; if a higher court partially reforms a lower court's judgment, the higher court remains the last final judge for subsequent execution requests.

Parole chiave

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negative jurisdictional conflict execution incident procedure last final judgment rule partial reform of sentence competence determination istanza di autorizzazione all’esecuzione – Competenza procedimento in corso risoluzione del conflitto giurisdizionale

Disposizioni normative citate

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Art. 671 cod. proc. pen.
La Corte di appello di Palermo, quale Giudice dell'esecuzione, ha dichiarato, con provvedimento del 9 luglio 2024, la propria incompetenza a decidere in merito all'istanza di applicazione della continuazione ex art. 671 cod.
Art. 100 cod. proc. pen.
Art. 23 d.l. n. 137 del 2020
Il Procuratore generale, Valentina Manuali, nella requisitoria scritta, rassegnata ai sensi dell'art. 23 d.l. n. 137 del 2020, ha chiesto dichiararsi la competenza della Corte di appello di Palermo.
art. 671 cod. proc. pen
La Corte di appello di Palermo, quale Giudice dell'esecuzione, ha dichiarato, con provvedimento del 9 luglio 2024, la propria incompetenza a decidere in merito all'istanza di applicazione della continuazione ex art. 671 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 6853 del 26/01/2004, Cantone, Rv. 228496
tra le tante, Sez. 6, n. 6853 del 26/01/2004, Cantone, Rv. 228496; Sez.
Sez. 1, n. 20356 del 23/04/2014, Rarnunni, Rv. 263403
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: TRIBUNALE DI MARSALA nei confronti di: CORTE DI APPELLO DI PALERMOcon l'ordinanza del 19/09/2024 del TRIBUNALE di MARSALAudita la relazione svolta dal Consigliere MICAELA SERENA CURAMI; lette le conclusioni del PG, VALENTINA MANUALI, che ha chiesto dichiararsi la competenza della Corte di appello di Palermo.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Palermo, quale Giudice dell'esecuzione, ha dichiarato, con provvedimento del 9 luglio 2024, la propria incompetenza a decidere in merito all'istanza di applicazione della continuazione ex art. 671 cod. proc. pen. avanzata da Massimiliano Pace, per essere competente, quale giudice dell'esecuzione, il Tribunale di Marsala, in considerazione del fatto che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima era quella emessa dal predetto Tribunale il 14/02/2020, confermata dalla Corte di appello di Palermo il 07/10/2021, irr. il 07/02/2023.

2. Il Tribunale di Marsala, quale giudice dell'esecuzione, ricevuti gli atti, ha, con ordinanza del 19 settembre 2024, proposto conflitto negativo di competenza, osservando come, dall'analisi del certificato del casellario giudiziale, il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, alla data di presentazione dell'istanza ex art. 671 cod. proc. pen. (01/03/2024), fosse quello emesso dalla Corte di appello di Palermo del 22/06/2023, in parziale riforma della sentenza del 24/09/2021 del Tribunale di Marsala, irrevocabile il 05/11/2023.

3. Il Procuratore generale, Valentina Manuali, nella requisitoria scritta, rassegnata ai sensi dell'art. 23 d.l. n. 137 del 2020, ha chiesto dichiararsi la competenza della Corte di appello di Palermo.

4. Il difensore dell'imputato Pace ha depositato conclusioni scritte, con le quali chiede l'accoglimento delle argomentazioni del G.E. Tribunale di Marsala.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il conflitto negativo di competenza risulta, in primo luogo, ammissibile in rito (cfr. tra le tante, Sez. 6, n. 6853 del 26/01/2004, Cantone, Rv. 228496; Sez. 1, n. 20356 del 23/04/2014, Rarnunni, Rv. 263403, la quale ha statuito che «in tema di incidente di esecuzione, il provvedimento declinatorio della competenza territoriale adottato dal giudice dell'esecuzione può essere soltanto oggetto di conflitto e, pertanto, non è suscettibile di impugnazione»); tale conflitto, poi, deve essere risolto dichiarando la competenza della Corte di appello di Palermo.

2. L'ultima sentenza passata in giudicato, in epoca antecedente rispetto al momento della presentazione, il 01/03/2024, dell'istanza che ha generato l'incidente di esecuzione in esame, è quella emessa dalla Corte di appello di Palermo il 22/06/2023, irr. il 05/11/2023, che ha parzialmente riformato, in senso sostanziale, la sentenza del Tribunale di Marsala del 24/09/2021.

3. Alla luce delle considerazioni che precedono, deve essere dichiarata la competenza della Corte di aPpello di Palermo, alla quale vanno trasmessi gli atti. P. Q. M. Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza della Corte di appello di Palermo cui dispone trasmettersi gli atti.