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Ordinanza — n. 43829/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses late request to restore appeal deadline due to missing force majeure justification.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 43829/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The court declared the request to restore the appeal deadline inadmissible because it was filed late without valid justification. The applicant claimed she could not access the court order due to the defendant's unavailability, but the court found the force majeure event had ceased upon notification to her lawyer. Consequently, the request failed to meet the strict ten-day statutory requirement for such relief.

Regesto Legislator

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Art. 175, comma 4, cod. proc. pen.; Art. 127 cod. proc. pen.: The judge decides on a request to restore the appeal deadline de plano unless a main trial is ongoing under a summary procedure, and force majeure must be proven to have persisted until the request is filed.

Parole chiave

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restoration of appeal deadline force majeure cessation de plano procedure statutory time limit inadmissible request notification to counsel ten day period istanza tardiva di restituzione dei termini

Disposizioni normative citate

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Art. 175, comma 4, cod. proc. pen.
La decisione sull'istanza di restituzione nel termine può essere assunta all'esito di procedimento de plano tenuto conto che «nel procedimento per la restituzione in termini, il giudice competente provvede "de plano" sull'istanza, atteso che l'art. 175, comma quarto, cod.
Art. 127 cod. proc. pen.
non opera alcun richiamo alla disciplina prevista dall'art. 127 cod. proc. pen., salvo che sia in corso un procedimento principale celebrato con rito camerale, nel qual caso la decisione sull'istanza deve avvenire con le medesime forme» (Sez.
art. 127 cod. proc. pen
non opera alcun richiamo alla disciplina prevista dall'art. 127 cod. proc. pen., salvo che sia in corso un procedimento principale celebrato con rito camerale, nel qual caso la decisione sull'istanza deve avvenire con le medesime forme» (Sez.

Giurisprudenza citata

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Sez. 1, Sentenza n. 317 del 17/12/2014, Bardhi
Sez. 3, n. 5930 del 17/12/2014, Currò
Sez. U, Sentenza n. 14991 del 11/04/2006, De Pascalis
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PRATURLON GIOVANNA EMILIA nato a AVERSA il 05/09/1963 avverso l'ordinanza del 11/06/2024 del TRIBUNALE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con istanza del 27 giugno 2024 Giovanna Emilia Praturlon ha chiesto la restituzione nel termine per proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza all'esito dell'udienza del 12 gennaio 2024 notificata, a seguito dell'irreperibilità della condannata, al difensore quale domiciliatario della stessa in data 29 gennaio 2024.

2. La decisione sull'istanza di restituzione nel termine può essere assunta all'esito di procedimento de plano tenuto conto che «nel procedimento per la restituzione in termini, il giudice competente provvede "de plano" sull'istanza, atteso che l'art. 175, comma quarto, cod. proc. pen. non opera alcun richiamo alla disciplina prevista dall'art. 127 cod. proc. pen., salvo che sia in corso un procedimento principale celebrato con rito camerale, nel qual caso la decisione sull'istanza deve avvenire con le medesime forme» (Sez. 1, Sentenza n. 317 del 17/12/2014, dep. 205, Bardhi, Rv. 261707; conforme Sez. 3, n. 5930 del 17/12/2014, dep. 2015, Currò, Rv. 263176).

Si tratta di orientamento pacifico risalente all'affermazione delle Sezioni Unite per cui «nel procedimento per la restituzione in termini, sulla relativa istanza il giudice competente provvede "de plano", a meno che non sia in corso un procedimento principale con rito camerale, nel qual caso sulla predetta istanza decide nelle medesime forme. (In motivazione la Corte ha precisato che la procedura "de plano" si giustifica per la mancanza di un espresso richiamo nell'art. 175, comma quarto, cod. proc. pen. alle forme di cui all'art. 127 cod. proc. pen.)» (Sez.

U, Sentenza n. 14991 del 11/04/2006, De Pascalis, Rv. 233418).

3. La richiesta di restituzione nel termine per proporre ricorso è palesemente tardiva in quanto il fatto che ha determinato la cessazione del caso fortuito e della forza maggiore (per come dedotti) è venuto meno con la notifica del provvedimento al difensore e l'istanza è stata presentata il 26 giugno 2024, ben oltre il termine di decadenza di dieci giorni. Peraltro, l'istanza non è motivata se non sulla non conoscenza del provvedimento da parte dell'interessata, irreperibile e domiciliata presso il difensore Avv. Cristina Conti destinataria della rituale notifica. La dichiarazione di irreperibilità, invece, è stata solo genericamente contestata.4. Sulla base delle considerazioni che precedono l'istanza deve essere dichiarata inammissibile.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile l'istanza di restituzione nel termine. C