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Sentenza — n. 42343/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court resolves jurisdictional conflict by assigning execution to the court of the last final judgment.

Numero d'incarto Sentenza — n. 42343/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation resolved a jurisdictional conflict between the Ancona and Bologna courts regarding the execution of a continued crime request. Both tribunals initially declined competence, citing different dates for the final unappealed judgment that should establish jurisdiction. The Court ruled that the competent judge must be the one issuing the last unappealed judgment, regardless of the specific request's date, thereby assigning the case to Bologna.

Regesto Legislator

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Art. 665, comma 4, cod. proc. pen.; Art. 32, cod. proc. pen.: In cases involving multiple final judgments, the court of the last unappealed judgment has exclusive competence for execution to ensure a single judicial organ decides all execution issues.

Parole chiave

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conflict of jurisdiction execution of judgments continued crime final unappealed judgment functional competence Corte di Cassazione procedural law revoca della sospensione condizionale

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 665, comma 4, cod. proc. pen.
La determinazione della posizione esecutiva di un soggetto nei cui confronti siano state pronunziate più sentenze di condanna deve essere necessariamente unitaria e far capo ad un giudice unico, da individuarsi sulla base del criterio fissato dall'art. 665 cod.
Art. 32, cod. proc. pen.
art. 671 cod. proc. pen
In data 5.10.2023 la difesa di Boccio Massimiliano aveva avanzato richiesta di applicazione della disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen.
art. 32 cod. proc. pen
art. 665 cod. proc. pen
La determinazione della posizione esecutiva di un soggetto nei cui confronti siano state pronunziate più sentenze di condanna deve essere necessariamente unitaria e far capo ad un giudice unico, da individuarsi sulla base del criterio fissato dall'art. 665 cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 1, n. 15856 del 11/02/2014, Jadid, Rv. 259600
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: TRIBUNALE ANCONA nei confronti di: TRIBUNALE BOLOGNAcon l'ordinanza del 06/05/2024 del TRIBUNALE di ANCONAudita la relazione svolta dal Consigliere DOMENICO FIORDALISI; lette/s6Atite le conclusioni del PG GIUSEPPINA CASELLA PROCEDIMENTO A TRATTAZIONE SCRITTA. udito il clifeagage (Nte Hn9 CoNCL, Pi•YR corfpè. rF," ? aek «AMI oi 302c:1049

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con l'ordinanza emessa il 6 maggio 2024, trasmessa alla Corte di cassazione, il Tribunale di Ancona chiede la risoluzione del conflitto di competenza con il Tribunale di Bologna. In data 5.10.2023 la difesa di Boccio Massimiliano aveva avanzato richiesta di applicazione della disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen. concernente le seguenti pronunce:

1) sentenza del GUP presso il Tribunale di Bologna del 13.5.2014, divenuta irrevocabile il 19.12.2014;

2) sentenza del Tribunale di Bologna del 7.6.2018, divenuta irrevocabile il 16.2.2022;

3) sentenza del Tribunale di Bologna del 10.11.2016, divenuta irrevocabile il 28.12.2016. Il Tribunale di Bologna dichiarava la propria incompetenza a favore del Tribunale di Ancona, osservando che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima prima del deposito dell'istanza introduttiva dell'incidente di esecuzione era quella pronunciata in data 3.10.2022 dalla Corte dì Appello di Ancona, divenuta irrevocabile il 19 aprile 2023. Con l'ordinanza indicata in premessa, a sua volta, il Tribunale di Ancona ha declinato la propria competenza, ritenendo che l'ultimo provvedimento irrevocabile, idoneo a radicare la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione, avuto riguardo alla data di proposizione dell'istanza di applicazione della disciplina del reato continuato (5 ottobre 2023), dovesse essere individuato nella sentenza emessa dal Tribunale di Bologna in data 20 febbraio 2023, divenuta irrevocabile ìn data 22 luglio 2023.

2. Il conflitto negativo, ammissibile in rito, per avere entrambi i giudici coinvolti ricusato di prendere cognizione del procedimento esecutivo avviato da Boccio Massimiliano in ordine al riconoscimento della disciplina della continuazione tra più reati giudicati con distinte sentenze di condanna, con ciò determinando la stasi del procedimento, è superabile soltanto mediante una decisione di questa Corte, ai sensi dell'art. 32 cod. proc. pen. La determinazione della posizione esecutiva di un soggetto nei cui confronti siano state pronunziate più sentenze di condanna deve essere necessariamente unitaria e far capo ad un giudice unico, da individuarsi sulla base del criterio fissato dall'art. 665 cod. proc. pen.Quest'ultima disposizione, nel dettare le regole per la determinazione della competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere funzionale e, perciò, è assoluta e inderogabile; la norma stabilisce che la competenza deve essere fissata sulla base della sentenza divenuta irrevocabile per ultima, indipendentemente dall'oggetto della domanda (tra le tante si veda Sez. 1, n. 15856 del 11/02/2014, Jadid, Rv. 259600).

Orbene, secondo il consolidato orientamento di legittimità, in caso di pluralità di provvedimenti da eseguire la competenza a decidere appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima, anche se essa non è compresa tra quelle da prendere in considerazione ai fini del provvedimento da emanare, dovendo ogni questione che incide sull'esecuzione finale essere decisa dall'unico organo giurisdizionale individuato per la fase esecutiva dell'art. 665, comma 4, cod. proc. pen.

3. In applicazione dell'indicato principio nel caso in esame, occorre rilevare che l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile idoneo a radicare la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione, avuto riguardo alla data di proposizione dell'istanza di applicazione della disciplina del reato continuato (5 ottobre 2023), che costituisce il momento in cui si cristallizza la determinazione della competenza, è la sentenza emessa dal Tribunale di Bologna in data 20 febbraio 2023, irrevocabile il 22 luglio 2023. In conformità, pertanto, alla richiesta del Procuratore generale la Corte di cassazione, decidendo sul conflitto, deve dichiarare la competenza del Tribunale di Bologna, cui vanno trasmessi gli atti.

P.Q.M.

Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Tribunale di Bologna, cui dispone