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Sentenza — n. 42139/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 42139/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 42139/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

Con provvedimento in data 11 gennaio 2024, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, in qualità di giudice dell'esecuzione, su richiesta del Pubblico Ministero, statuiva come segue: «...dichiara l'estinzione del reato (e di ogni ulteriore effetto penale) di cui al decreto penale di condanna emesso nei confronti di Krayem Mohamad nato in Libano il 26-6-1967 in data 24.3.2009 n. 226 dal GIP presso il Tribunale di Roma esecutivo il 22.6.2009...».

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 42139/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 226 dal GIP presso il Tribunale di Roma esecutivo il 22.6.2009...».

Parole chiave

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risoluzione del conflitto giurisdizionale limiti della competenza declinatoria di competenza istanza di autorizzazione all’esecuzione – Competenza trasmissione per incompetenza ripartizione delle competenze
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: GIP TRIBUNALE VITERBO nei confronti di: GIP TRIBUNALE ROMAcon l'ordinanza del 21/05/2024 del TRIBUNALE di VITERBOudita la relazione svolta dal Consigliere LUIGI FABRIZIO AUGUSTO MANCUSO; lette/sentite le conclusioni del PG STEFANO TOCCI [ udito il difensore i Letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del dott. Stefano Tocci, Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte, che ha concluso chiedendo si dichiari la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.

RITENUTO IN FATTO

1. Con provvedimento in data 11 gennaio 2024, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, in qualità di giudice dell'esecuzione, su richiesta del Pubblico Ministero, statuiva come segue: «...dichiara l'estinzione del reato (e di ogni ulteriore effetto penale) di cui al decreto penale di condanna emesso nei confronti di Krayem Mohamad nato in Libano il 26-6-1967 in data 24.3.2009 n. 226 dal GIP presso il Tribunale di Roma esecutivo il 22.6.2009...».

2. Con provvedimento del 2 febbraio 2024, il menzionato Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, sulla base dell'osservazione che «gli effetti penali dei quali si invoca l'estinzione derivano dall'emissione di decreto penale emesso dal Gip presso il Tribunale di Viterbo», rilevava la propria incompetenza territoriale, revocava il citato provvedimento del 2 febbraio 2024, rigettava la richiesta del Pubblico Ministero e disponeva la trasmissione degli atti allo stesso.

3. Il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Roma trasmetteva gli atti al Tribunale di Viterbo che, con ordinanza del 21 maggio 2024, ritenuta a sua volta la propria incompetenza a provvedere sulla citata domanda di estinzione del reato - sulla base del rilievo che era competente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Viterbo il quale, al momento della presentazione della richiesta del Pubblico Ministero, risultava il giudice che aveva emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo - disponeva la rimessione degli atti a questa Corte per la risoluzione del conflitto.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. L'art. 665, comma 4, cod. proc. pen. stabilisce che, quando l'esecuzione riguarda più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che la competenza appartiene al giudice che ha pronunciato la condanna divenuta irrevocabile per ultima, anche se la questione attiene ad un diverso titolo esecutivo (Sez. 1, Sentenza n. 33923 del 07/07/2015, Rv. 264679).2. In applicazione dei suddetti principi, nel caso concreto ora in esame occorre affermare la competenza del Tribunale di Roma, Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, al quale gli atti devono trasmettersi per la decisione sulla menzionata richiesta di estinzione del reato avanzata dal Pubblico Ministero, in quanto dal certificato del Casellario giudiziale emerge che proprio detto Giudice ha emesso, il 20 gennaio 2014, il decreto penale divenuto irrevocabile il 10 dicembre 2014, quindi per ultimo.

P. Q. M. Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Tribunale di Roma, cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in R