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Sentenza — n. 35470/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls GIP order for lack of substantive reasoning on residual sentence calculation.

Numero d'incarto Sentenza — n. 35470/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the GIP's order dismissing the execution request due to insufficient reasoning regarding the residual sentence. The applicant argued that the GIP merely referenced the prosecutor's calculation without addressing the specific legal issues of sentence continuation and pre-sentence reduction. The court held that such a superficial approach constituted a defect in motivation, necessitating a new trial.

Regesto Legislator

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Art. 363, c. 4 c.p.p.; Art. 363, c. 5 c.p.p.: A decision is void if the reasoning fails to substantively address the factual and legal grounds of the appeal, reducing it to a mere appearance of motivation.

Parole chiave

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defect in motivation residual sentence calculation execution of judgment Cassation annulment substantive reasoning requirement pena residua esecuzione della pena alleggerimento della pena

Disposizioni normative citate

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Art. 363, c. 4 c.p.p.
Art. 363, c. 5 c.p.p.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PORCINO ANGELO nato a BARCELLONA POZZO DI GOTTO il 19/04/1956 avverso l'ordinanza del 17/04/2024 del GIP TRIBUNALE di MESSINAudita la relazione svolta dal Consigliere RAFFAELLO MAGI; lette/sentite le conclusioni del PG C.. C v<DAA.4.—.0 1 pOt Ce7f2. Ottr .3( IN FATTO E IN DIRITTO 1. Con ordinanza resa in data 17 aprile 2024 il GIP del Tribunale di Messina - quale giudice della esecuzione - ha respinto l'istanza introdotta da Porcino Angelo. In motivazione si compie riferimento alla correttezza del computo operato dal Pubblico Ministero in sede di redazione del decreto di cumulo.

2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione - nelle forme di legge - Porcino Angelo, deducendo erronea applicazione di legge e vizio di motivazione. 2.1 II ricorrente evidenzia che la motivazione è meramente apparente, limitandosi il GE a richiamare il contenuto del provvedimento oggetto di contestazione. Vengono ribadite ed illustrate le doglianze, in rapporto al computo della pena residua da espiare, dovendosi tener conto del riconoscimento della continuazione e del presofferto.

3. Il ricorso è fondato, per le ragioni che seguono. 3.1 La motivazione della decisione non consente di comprendere le ragioni in fatto e in diritto poste a fondamento del diniego. Il mero richiamo alla correttezza dell'operato del Pubblico Ministero finisce con eludere i temi di critica introdotti con l'incidente di esecuzione e realizza una mera apparenza di motivazione.

P.Q.M.

Annulla l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Messina - Ufficio GIP