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Sentenza — n. 35468/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court rules that the Public Prosecutor's reasonable allegation of weapon use grants jurisdiction to the investigating judge.

Numero d'incarto Sentenza — n. 35468/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation resolved a negative conflict of jurisdiction between the Peace Judge and the Investigating Judge regarding a case of assault. While the Peace Judge had excluded the aggravating circumstance of using a weapon during the preliminary investigation, the Court held that the Public Prosecutor's reasonable allegation of using a glass bottle was sufficient to establish jurisdiction. Consequently, the Court affirmed the Investigating Judge's authority to hear the case, rejecting the Peace Judge's claim that the merit evaluation required a transfer.

Regesto Legislator

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Art. 48 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274; Art. 23, comma 2, e Art. 24, comma 2, cod. proc. pen.: The jurisdiction of the investigating judge is established if the prosecution's allegations are reasonable, even if the aggravating circumstance is not fully proven at the preliminary stage.

Parole chiave

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conflict of jurisdiction investigating judge competence peace judge exclusion aggravating circumstance weapon reasonable allegation standard preliminary investigation transfer perpetuatio iurisdictionis lesioni personali

Disposizioni normative citate

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Art. 48 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274
3.1 Va premesso che, come evidenziato nella puntuale requisitoria del RG., le Sezioni Unite di questa Corte hanno stabilito, sul tema, che la incompetenza a conoscere dei reati appartenenti alla cognizione del giudice di pace deve essere dichiarata dal giudice togato in ogni stato e grado del processo ex art. 48 d.
Art. 23, comma 2, cod. proc. pen.
Art. 24, comma 2, cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. U n. 28908 del 27.9.2018
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: GIUDICE DI PACE REGGIO EMILIA nei confronti di: GUP TRIBUNALE REGGIO EMILIAcon l'ordinanza del 28/02/2024 del GIUDICE DI PACE di REGGIO EMILIAudita la relazione svolta dal Consigliere RAFFAELLO MAGI; lette/s9;itfte le conclusioni del PG MARCO DALL'OLIO ct,A.A L 0 t3 Vt.-"C PROCEDIMENTO A TRATTAZIONE SCRITTA. L.Q. c al l )c. i (2 ,t)-41.1.e „ , udito il difensore s 12-R rfrio _ ri sio

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza emessa in data 18 aprile 2018, il GUP del Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato, previa esclusione di una circostanza aggravante, la competenza del Giudice di Pace in riferimento al reato di lesioni contestato a Hamdi Anis . La circostanza aggravante oggetto di esclusione - in sede di udienza preliminare - è quella di aver provocato le lesioni alla vittima con utilizzo di un'arma (art.585 cod.pen.) non ritenendo integrato il fatto nella vicenda concreta (uso di una bottiglia integra).

2. Il Giudice di Pace di Reggio Emilia, ricevuti gli atti, con ordinanza emessa in data 28 febbraio 2024 ha sollevato conflitto negativo di competenza. Secondo il GdP la esclusione della circostanza aggravante - aspetto decisivo in punto di competenza - è erronea, in ragione della prevalente giurisprudenza di legittimità sul punto.

3. Il conflitto denunziato sussiste e va risolto affermando la competenza del GIP del Tribunale di Reggio Emilia, per le ragioni che seguono. 3.1 Va premesso che, come evidenziato nella puntuale requisitoria del RG., le Sezioni Unite di questa Corte hanno stabilito, sul tema, che la incompetenza a conoscere dei reati appartenenti alla cognizione del giudice di pace deve essere dichiarata dal giudice togato in ogni stato e grado del processo ex art. 48 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274, in deroga al regime ordinario di cui agli artt. 23, comma 2, e 24, comma 2, cod. proc. pen., ferma restando, in caso di riqualificazione del fatto in un reato di competenza del giudice di pace, la competenza del giudice togato in applicazione del criterio della "perpetuatio iurisdictionis" purché il reato gli sia stato correttamente attribuito "ah origine" e la riqualificazione sia dovuta ad acquisizioni probatorie sopravvenute nel corso del processo (Sez.

U n. 28908 del 27.9.2018, dep.2019, rv 275869). 3.2 Ora la corretta attribuzione di una fattispecie di reato ad una autorità giudicante si basa non necessariamente sulla «fondatezza» nel merito dell'accusa ma sulla «ragionevolezza» della prospettazione contenuta nell'atto di esercizio dell'azione penale. In simile cornice, per stare al caso di specie, non è certo irragionevole o manifestamente fuori dal rapporto con il fatto la contestazione della circostanza aggravante dell'uso di un'arma (anche impropria), riferita alla bottiglia di vetro.La valutazione del merito, con eventuale esclusione del profilo circostanziale, non è pertanto una attività da realizzarsi sul preliminare terreno della competenza, quanto su quello della decisione vera e propria da parte del Tribunale investito della regiudicanda.

Va pertanto attribuita la competenza al GIP del Tribunale di Reggio Emilia, cui vanno trasmessi gli atti.

P.Q.M.

Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia, cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso in data 29 maggio 2024 Il Consigliere e