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Sentenza — n. 21912/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls surveillance court order due to defense lawyer's valid absence causing procedural nullity.

Numero d'incarto Sentenza — n. 21912/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Supreme Court annulled the surveillance court's order rejecting the defense lawyer's request for a hearing postponement due to legitimate impediment. The lower court failed to recognize the lawyer's timely, documented absence as a valid ground for delaying the session under specific procedural articles. Consequently, the court declared the original hearing null and void, ordering a new trial to ensure proper defense rights.

Regesto Legislator

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Art. 127, comma 3 e 4; Art. 420-ter, comma 5 c.p.p.: The defense lawyer's legitimate impediment constitutes a cause for postponing the surveillance hearing, and failure to grant the requested delay renders the hearing absolutely null.

Parole chiave

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legitimate impediment defense lawyer absence procedural nullity surveillance court hearing postponement proroga della carcerazione preventiva permesso di promuovere un procedimento penale diritti della difesa

Disposizioni normative citate

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Art. 127, comma 3 e 4 c.p.p.
Lo svolgimento dell'udienza in camera di consiglio davanti al Tribunale di sorveglianza, infatti, è disciplinato dall'art. 127 cod.
Art. 420-ter, comma 5 c.p.p.
Giova in diritto premettere che la previsione dell'art. 420-ter, comma 5, cod.
Art. 24 Cost.
art. 127 cod. proc. pen
Lo svolgimento dell'udienza in camera di consiglio davanti al Tribunale di sorveglianza, infatti, è disciplinato dall'art. 127 cod. proc. pen., il cui terzo comma stabilisce:

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 17775 del 21/02/2022, Pietrinferni
si applica anche nel procedimento di sorveglianza, sicchè il legittimo impedimento del difensore costituisce una causa di rinvio dell'udienza che, se disattesa, dà luogo alla nullità di quest'ultima (Sez. 5, n. 17775 del 21/02/2022, Pietrinferni, Rv.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CERIO GERALDO nato a CAMPOBASSO il 11/05/1962 avverso l'ordinanza del 26/09/2023 del TRIB. SORVEGLIANZA di CAMPOBASSOudita la relazione svolta dal Consigliere DOMENICO FIORDALISI; lette/s~ le conclusioni del PG ,z/ Il Procuratore generale, Domenico A. R. Seccia, chiede l'annullamento con rinvio dell'ordinanza impugnata.

RITENUTO IN FATTO

1. Cerio Geraldo ricorre avverso l'ordinanza del 26 settembre 2023 del Tribunale di sorveglianza di Campobasso, che ha rigettato l'opposizione ex art. 678, comma 1-bis, cod. proc. pen. avverso il provvedimento notificato il 13 aprile 2023, con il quale era stata dichiarata non estinta la pena di cui al provvedimento di esecuzione di pene concorrenti del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Campobasso del 29 gennaio 2020 e con il quale era stata applicata a Cerio la misura alternativa della detenzione domiciliare per un periodo di mesi sei.

2. Il ricorrente denuncia inosservanza ed erronea applicazione della legge penale o di altre norme giuridiche, di cui si deve tener conto nell'applicazione della legge penale, e inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità, con riferimento agli artt. 484, 420-ter, comma 5, cod. proc. pen. e 24 Cost., perché il Tribunale di sorveglianza avrebbe omesso di considerare l'istanza con la quale il difensore di fiducia di Cerio aveva chiesto il rinvio dell'udienza per legittimo impedimento, tempestivamente documentato.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato. Giova in diritto premettere che la previsione dell'art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen. si applica anche nel procedimento di sorveglianza, sicchè il legittimo impedimento del difensore costituisce una causa di rinvio dell'udienza che, se disattesa, dà luogo alla nullità di quest'ultima (Sez. 5, n. 17775 del 21/02/2022, Pietrinferni, Rv. 283163). Lo svolgimento dell'udienza in camera di consiglio davanti al Tribunale di sorveglianza, infatti, è disciplinato dall'art. 127 cod. proc. pen., il cui terzo comma stabilisce:

«il pubblico ministero, gli altri destinatari dell'avviso nonché i difensori sono sentiti se compaiono. Se l'interessato è detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta, deve essere sentito prima del giorno dell'udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo». Tale disposizione deve essere integrata dal quarto comma dello stesso art.127 cod. proc. pen., a tenore del quale: «l'udienza è rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato o del condannato che ha chiesto di essge sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice».

Questa disciplina normativa, a sua volta, deve essere integrata dalla previsione dell'art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen., che, in materia di legittimo impedimento difensivo, prevede che il giudice «provvede a norma del comma 1 nel caso di assenza del difensore, quando risulta che l'assenza stessa è dovuta ad assoluta impossibilità a comparire per legittimo impedimento, purché prontamente comunicato [...]». La disciplina dell'udienza del procedimento di sorveglianza, pertanto, deve essere applicata integralmente al rappresentante del detenuto, al quale devono essere riconosciute tutte le garanzie processuali previste per il suo assistito dal combinato disposto degli artt. 127, commi 3 e 4, e 420-ter, comma 5, cod. proc. per. , con la conseguenza che al difensore deve essere garantito il diritto al rinvio dell'udienza laddove sia legittimamente impedito.

L'impedimento del difensore, nel caso di specie, è stato appositamente documentato e tempestivamente comunicato all'Autorità giudiziaria davanti alla quale è in corso di svolgimento il procedimento di sorveglianza.

2. Consegue a quanto osservato che il Tribunale di sorveglianza avrebbe dovuto tenere conto del legittimo impedimento del difensore, che era stato tempestivamente comunicato, cosicché si è verificata, nel giudizio, una nullità assoluta, a cui consegue l'annullamento con rinvio dell'ordinanza impugnata.

P.Q.M.

Annulla l'ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorvegl