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Sentenza — n. 21013/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal claiming lack of opportunity to request alternative sentence due to procedural timing.

Numero d'incarto Sentenza — n. 21013/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation rejected Novakov Aca's appeal against a second-instance sentence reducing his prison term to two years and twenty days. Novakov argued that the appellate court failed to allow him to request an alternative sentence under Article 545-bis of the Code of Criminal Procedure because the hearing for such a request was not scheduled after the judgment's reading. The court ruled that the defense must actively solicit the exercise of these powers, and since no such request was made, the procedural defect did not exist.

Regesto Legislator

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Art. 545-bis cod. proc. pen.; The defense must actively solicit the judge's power to apply alternative sentences, and failure to do so precludes later complaints about the lack of a specific hearing.

Parole chiave

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alternative sentence request procedural timing active defense solicitation appellate court procedure Article 545-bis adeguamento della pena riduzione della pena revisione della sentenza penale

Disposizioni normative citate

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Art. 545-bis cod. proc. pen.
Si è dunque ritenuto che in tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il difensore che, nelle conclusioni o con richiesta formulata subito dopo la lettura del dispositivo, non abbia sollecitato l'esercizio, da parte del giudice, dei poteri di sostituzione delle pene detentive di cui all'art. 545-bis cod.
art. 545-bis cod. proc. pen
Si è dunque ritenuto che in tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il difensore che, nelle conclusioni o con richiesta formulata subito dopo la lettura del dispositivo, non abbia sollecitato l'esercizio, da parte del giudice, dei poteri di sostituzione delle pene detentive di cui all'art. 545-bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. H n. 43848 del 29.9.2023
Sez. VI n. 33027 del 10.5.2023
Sez. VI n. 33027 del 10.5.2023, rv 285090).
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: NOVAKOV ACA (CUI 01RYANT) nato il 22/06/1968 avverso la sentenza del 15/05/2023 della CORTE APPELLO di VENEZIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere RAFFAELLO MAGI; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore MARIAEMANUELA GUERRA che ha concluso chiedendo Il P.G. conclude chiedendo il rigetto del ricorso. udito il difensore L'avvocato MANFIO VITTORIO del foro di PADOVA in difesa di NOVAKOV ACA (CUI 01RYANT) conclude chiedendo l'accoglimento dei motivi di ricorso. IN FATTO E IN DIRITTO 1. La Corte di Appello di Venezia, con sentenza emessa in data 15 maggio 2023, in sede di rinvio da questa Corte di Cassazione, ha rideterminato la pena, nei confronti di Novakov Aca nella misura di anni due, mesi due e giorni venti di reclusione.

2. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione - nelle forme di legge - Novakov Aca, deducendo erronea applicazione di legge e vizio di motivazione in riferimento alla mancata possibilità offerta all'imputato di presentare istanza per l'applicazione di una pena sostitutiva (art.545 bis cod.proc.pen.). 2.1 In particolare, secondo il ricorrente la Corte di Appello avrebbe dovuto applicare la disciplina introdotta dal d.lgs. n.150 del 2022, in riferimento alla necessità di fissare udienza posteriore alla lettura del dispositivo (art.545 bis cod.proc.pen.). In tal modo avrebbe reso possibile - in riferimento alla concreta entità della pena - la formulazione della domanda di pena sostitutiva. Da ciò la deduzione di vizio del procedimento.

3. Il ricorso è infondato, per le ragioni che seguono. 3.1 La linea interpretativa formatasi, sul tema oggetto di ricorso, nella presente sede di legittimità - condivisa dal Collegio - esclude che in sede di appello (ed a maggior ragione in sede di giudizio di rinvio successivo ad annullamento) sia dovuta una attivazione ex officio da parte del giudice, essendo necessaria una previa manifestazione di volontà della parte, tesa alla applicazione della pena sostitutiva. Si è dunque ritenuto che in tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il difensore che, nelle conclusioni o con richiesta formulata subito dopo la lettura del dispositivo, non abbia sollecitato l'esercizio, da parte del giudice, dei poteri di sostituzione delle pene detentive di cui all'art. 545-bis cod. proc. pen. non può, in sede di impugnazione, dolersi del fatto che non gli sia stato dato l'avviso previsto dal comma 1 di tale disposizione (Sez.

H n. 43848 del 29.9.2023, rv 285412; nello stesso senso v. Sez. VI n. 33027 del 10.5.2023, rv 285090). 3.2 Nel caso in esame nessuna iniziativa della difesa del Novakov - anche tramite memoria antecedente alla decisione in sede di rinvio - risulta avvenuta e, pertanto, il ricorso è da ritenersi infondato. ( Al rigetto del ricorso segue ex lege la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Così deciso il 30 gennaio 2024 Il Consiglie