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Sentenza — n. 11553/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls execution order due to insufficient foreign search for missing defendant's residence.

Numero d'incarto Sentenza — n. 11553/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation annulled the Tribunal of Macerata's order declaring the execution request inadmissible. The defendant argued that the investigation for his whereabouts was flawed because it failed to search his birthplace in Pakistan after domestic searches were deemed insufficient. The court ruled that the execution judge must verify if foreign searches were ordered when domestic efforts failed to locate the defendant's habitual residence, thereby annulling the lower court's decision and remanding the case.

Regesto Legislator

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Art. 666, comma 2, cod. proc. pen.; Art. 159, cod. proc. pen.: The execution judge must order foreign searches when domestic investigations fail to identify the defendant's habitual residence, and a declaration of inadmissibility is void if these procedural requirements were not met.

Parole chiave

Generato dall'IA
execution phase irreperibility decree foreign searches habitual residence procedural nullity defendant location Cassation annulment procedimento in contumacia

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 666, comma 2, cod. proc. pen.
Hussain Abid ricorre avverso l'ordinanza del 19 luglio 2023 del Tribunale di Macerata che, quale giudice dell'esecuzione, ha dichiarato l'inammissibilità ex art. 666, comma 2, cod.
Art. 159, cod. proc. pen.
Dalla lettura degli atti, inoltre, non emergerebbe il rispetto, dei criteri per l'espletamento delle ricerche dettate dall'art. 159 cod.
art. 160 cod. proc. pen
Il ricorrente denuncia inosservanza ed erronea applicazione della legge penale, con riferimento all'art. 160 cod. proc. pen., perché il giudice dell'esecuzione avrebbe omesso di considerare che gli accertamenti esperiti per la pronuncia di irreperibilità risultavano lacunosi ed errati.
art. 159 cod. proc. pen
Dalla lettura degli atti, inoltre, non emergerebbe il rispetto, dei criteri per l'espletamento delle ricerche dettate dall'art. 159 cod. proc. pen., in particolare se il condannato fosse stato ricercato anche nel luogo di nascita

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 6, n. 29147 del 03/06/2015, Ben Khelifa, Rv. 264104
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: HUSSAIN ABID nato il 15/03/1972 avverso l'ordinanza del 19/07/2023 del TRIBUNALE di MACERATAudita la relazione svolta dal Consigliere DOMENICO FIORDALISI; lette/serptibia le conclusioni del PG Il Procuratore generale, Marco Dall'Olio, chiede dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Hussain Abid ricorre avverso l'ordinanza del 19 luglio 2023 del Tribunale di Macerata che, quale giudice dell'esecuzione, ha dichiarato l'inammissibilità ex art. 666, comma 2, cod. proc. pen. dell'istanza con la quale era stato chiesto dichiararsi la nullità del decreto di irreperibilità emesso dal pubblico ministero 1'11 maggio 2021 e di tutte le successive notifiche effettuate presso il difensore. A seguito del sopra indicato decreto di irreperibilità, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata aveva notificato al difensore di ufficio di Hussain l'ordine di esecuzione della pena con contestuale sospensione dello stesso e, vista la mancata presentazione di istanze nei termini di legge, la relativa revoca del decreto di sospensione.

2. Il ricorrente denuncia inosservanza ed erronea applicazione della legge penale, con riferimento all'art. 160 cod. proc. pen., perché il giudice dell'esecuzione avrebbe omesso di considerare che gli accertamenti esperiti per la pronuncia di irreperibilità risultavano lacunosi ed errati. In particolare, nel ricorso si evidenzia che, come si evince dal certificato storico di residenza agli atti, il condannato risultava domiciliato sin dal 14 ottobre 2016 in Moresco, Contrada Molino n. 30, avendo in tale luogo dichiarato il domicilio. Dalla lettura degli atti, inoltre, non emergerebbe il rispetto, dei criteri per l'espletamento delle ricerche dettate dall'art. 159 cod. proc. pen., in particolare se il condannato fosse stato ricercato anche nel luogo di nascita

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato. Giova in diritto evidenziare che il decreto di irreperibilità è un atto formale insostituibile anche nella fase esecutiva, perché presuppone la valutazione discrezionale della congruità, adeguatezza e validità delle indagini esperite per accertare la residenza del condannato e la conseguenziale constatazione che le indagini medesime sono risultate infruttuose. Nel caso di specie, era emerso che Hussain aveva dichiarato domicilio in Moresco, Contrada Molino n. 30, e che lo stesso era nato in Pakistan.Sul punto, la giurisprudenza di questa Corte ha chiarito che, ai fini della emissione del decreto di irreperibilità, l'obbligo di disporre le ricerche all'estero, sorge quando quelle svolte nel territorio dello Stato non consentono di individuare la località ove l'imputato dimora o esercita abitualmente la sua attività ed in cui, quindi, può utilmente effettuarsi la ricerca per l'accertamento di un esatto indirizzo (Sez. 6, n. 29147 del 03/06/2015, Ben Khelifa, Rv. 264104).

Il giudice dell'esecuzione, quindi, avrebbe dovuto verificare se erano state ampliate le ricerche dell'imputato a Corridonia (MC) in Moresco (FM) Contrada Molino n. 30, che risulta dal certificato storico di residenza di Hussain Abid, e in via S. Nobili n. 1, luogo che era stato indicato come ultimo domicilio eletto all"ingresso nella Casa circondariale di Civitavecchia in data 26.6.2023.

2. Alla luce dei principi sopra indicati, la Corte deve annullare con rinvio l'ordinanza impugnata.

P.Q.M.

Annulla la ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di