Cassation court dismisses appeal regarding extortion charge, upholding lower court's finding of illegal occupation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Pietro Badalamenti inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. Badalamenti argued that his claim to remain in an occupied property constituted an arbitrary exercise of rights rather than extortion, and that no restitution was due. The court rejected these arguments, ruling that the lower court correctly identified the lack of any legitimate action to justify the continued illegal occupation, thereby consummating the criminal conduct.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 600 c.p.; Art. 601 c.p.: The court established that maintaining an illegal occupation of another's property without any legitimate claim or action constitutes the consummation of the crime of extortion, rejecting the defense that the act was merely an arbitrary exercise of one's own rights.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BADALAMENTI PIETRO nato a PALERMO il 22/10/1988 avverso la sentenza del 30/11/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MASSIMO PERROTTI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso proposto nell'interesse di Pietro Badalamenti e la memoria trasmessa dal difensore in data 11 novembre u.s., con la quale si ripercorrono per sintesi i motivi di ricorso tempestivamente depositati; considerato che tutti i motivi di ricorso, con cui si deduce la violazione di legge e il vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto come delitto di estorsione contestata, in luogo della preferita ragion fattasi, suggerendo la liceità della pretesa (non lasciare l'immobile occupato senza titolo alcuno e non corrispondere per tale occupazione illecita alcuna forma di ristoro patrimoniale) avanzata dall'imputato e, quindi, la qualifica del fatto in termini di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e lamentando, in subordine, il mancato riconoscimento dell'ipotesi tentata di estorsione, sono manifestamente infondati in quanto l'onere argomentativo del giudice, al fine della dichiarazione di responsabilità dell'imputato e della sussistenza del reato contestato, è stato assolto con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata, ove si valorizza appunto la carenza di ipotizzabile "azione" per la pretesa di mantenere l'occupazione illecita dell'immobile altrui e la consumazione della condotta per effetto della immanente occupazione); ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 21 novembre 2023 Il Consigliere estensore Il President