Italian Court dismisses appeal for defamation as generic and fails to confront the lower court's reasoning.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal by Alberto Andretta inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. The appellant challenged a Bologna Court of Appeal judgment convicting him for defamation, arguing for liability, intent, and evidence re-evaluation. The court rejected these arguments because they were too generic and did not specifically address the reasoning of the contested decision.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it is generic and fails to confront the specific reasoning of the contested decision, serving only to solicit a different evaluation of evidence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ANDRETTA ALBERTO nato a THIENE il 09/11/1969 avverso la sentenza del 18/10/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIETRO SILVESTRI; R.G. n. 17661/2023 CONSIDERATO IN FATTO E IN DIRITTO Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di calunnia); Esaminato il motivi di ricorso, relativo al giudizio di responsabilità, alla sussistenza del dolo e alla valutazione delle prove; Ritenuto il motivo inammissibile perché generico rispetto alla motivazione della sentenza impugnata, con la quale obiettivamente non si confronta, e sostanzialmente volto a sollecitare una diversa valutazione delle prove e una rivisitazione dei fatti (cfr., pagg. 6 e ss. sentenza);
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 15 settembre 2023.