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Ordinanza — n. 49405/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 49405/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 49405/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DIENG DAOUDA ( CUI 05A6SS2 ) nato il 15/04/1979 avverso la sentenza del 12/04/2023 del GIUDICE DI PACE di EMPOLI(d-ato avviso allé udita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DI GIURO; Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Avverso la sentenza del Giudice di pace di Empoli indicata in epigrafe, nell'interesse di Dieng Daouda è stato proposto appello, convertito in ricorso per cassazione, attesa l'inappellabilità della sentenza ex art. 37 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274, trattandosi di condanna a pena pecuniaria.

Regesto Legislator

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art. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 49405/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Avverso la sentenza del Giudice di pace di Empoli indicata in epigrafe, nell'interesse di Dieng Daouda è stato proposto appello, convertito in ricorso per cassazione, attesa l'inappellabilità della sentenza ex art. 37 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274, trattandosi di condanna a pena pecuniaria.

Parole chiave

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eccezione di illegalità ricorso per cassazione commutazione della pena pecuniaria disobbedienza alla decisione dell'autorità capacità di stare in giudizio grave deficienza del procedimento all'estero

Disposizioni normative citate

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art. 616 cod. proc. pen
Alla dichiarazione di inammissibilità consegue, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost., sent.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DIENG DAOUDA ( CUI 05A6SS2 ) nato il 15/04/1979 avverso la sentenza del 12/04/2023 del GIUDICE DI PACE di EMPOLI(d-ato avviso allé udita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DI GIURO; Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Avverso la sentenza del Giudice di pace di Empoli indicata in epigrafe, nell'interesse di Dieng Daouda è stato proposto appello, convertito in ricorso per cassazione, attesa l'inappellabilità della sentenza ex art. 37 d. Igs. 28 agosto 2000, n. 274, trattandosi di condanna a pena pecuniaria.

2. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge n. 103 del 2017, in quanto proposto da non legittimato, in particolare da difensore non abilitato alla difesa presso le giurisdizioni superiori, a nulla rilevando che esso sia stato impropriamente proposto come appello, poiché il principio di conservazione del mezzo di impugnazione di cui all'art. 568, comma 5, cod. proc. pen., non può in nessun caso consentire di derogare alle norme che formalmente e sostanzialmente regolano i diversi tipi di impugnazione (Sez. U, n. 31297 del 28/04/2004, Terkuci, Rv. 228119).

3. Alla dichiarazione di inammissibilità consegue, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost., sent. n. 186 del 2000), anche al versamento a favore della Cassa delle ammende di una sanzione pecuniaria che pare congruo determinare in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma il 16 novembre 2023.