Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 49371/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 49371/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 49371/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CARUSO ADAMO nato a MESSINA il 15/12/1962 avverso la sentenza del 12/06/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO CORBO; iq Rilevato che Caruso Adamo, condannato per i reati di cui agli artt. 171-ter, primo comma, lettere c) e d) I. 633/1941, e 648 cod. pen. alla pena ritenuta di giustizia, articolando un unico motivo di ricorso, deduce la violazione di legge con riguardo alle fattispecie contestate; Considerato che il motivo proposto espone censure non consentite dalla legge in sede di legittimità in quanto costituito da mere doglianze in punto di fatto, già ampiamente e compiutamente esaminate dai giudici di merito e dunque riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito e non scanditi da specifica critica delle argomentazioni a base della sentenza impugnata, la quale ha desunto l'illiceità dei prodotti audiovisivi detenuti dalla esposizione degli stessi su un banco improvvisato lungo la strada, dalla quantità di materiale rinvenuto, pari a 409 CD musicali e a 699 DVD relativi a film, dall'assenza di timbro SIAE su tali supporti, e dalla totale carenza di licenze o titoli abilitativi;

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 49371/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 171-ter, primo comma, lettere c) e d) I. 633/1941, e 648 cod. pen. alla pena ritenuta di giustizia, articolando un unico motivo di ricorso, deduce la violazione di legge con riguardo alle fattispecie contestate; Considerato che il motivo proposto espone censure non consentite dalla legge in sede di legittimità in quanto costituito da mere doglianze in punto di fatto, già ampiamente e compiutamente esaminate dai giudici di merito e dunque riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito e non scanditi da specifica critica delle argomentazioni a base della sentenza impugnata, la quale ha desunto l'illiceità dei prodotti audiovisivi detenuti dalla esposizione degli stessi su un banco improvvisato lungo la strada, dalla quantità di materiale rinvenuto, pari a 409 CD musicali e a 699 DVD relativi a film, dall'assenza di timbro SIAE su tali supporti, e dalla totale carenza di licenze o titoli abilitativi;

Parole chiave

Generato dall'IA
diritto morale dell'autore abuso di diritto violazione del diritto d'autore fine di indebito profitto risarcimento per atto illecito restrizione del diritto d'autore
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CARUSO ADAMO nato a MESSINA il 15/12/1962 avverso la sentenza del 12/06/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO CORBO; iq Rilevato che Caruso Adamo, condannato per i reati di cui agli artt. 171-ter, primo comma, lettere c) e d) I. 633/1941, e 648 cod. pen. alla pena ritenuta di giustizia, articolando un unico motivo di ricorso, deduce la violazione di legge con riguardo alle fattispecie contestate; Considerato che il motivo proposto espone censure non consentite dalla legge in sede di legittimità in quanto costituito da mere doglianze in punto di fatto, già ampiamente e compiutamente esaminate dai giudici di merito e dunque riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito e non scanditi da specifica critica delle argomentazioni a base della sentenza impugnata, la quale ha desunto l'illiceità dei prodotti audiovisivi detenuti dalla esposizione degli stessi su un banco improvvisato lungo la strada, dalla quantità di materiale rinvenuto, pari a 409 CD musicali e a 699 DVD relativi a film, dall'assenza di timbro SIAE su tali supporti, e dalla totale carenza di licenze o titoli abilitativi;

Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000 in favore della Cassa delle Ammende, sussistendo profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 20 ottobre 2023 Il Consigliere estensore Il Pr idente