Cassation appeal dismissed as generic; only qualification, penalty illegality, and consent vices are admissible under Art. 448 c.p.p.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the applicant's complaints regarding the conviction and sentencing were too generic and lacked specific legal grounds. The applicant argued for violations of law and flaws in reasoning, but the Court held that under the Orlando reform of Article 448 of the Code of Criminal Procedure, only specific issues like the legal qualification of the crime, the illegality of the penalty, or defects in consent are admissible. Consequently, the Court dismissed the appeal and ordered the applicant to pay the procedural costs.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448 comma II bis cod. proc. pen.; Appeals against sentencing agreements are inadmissible if they raise generic complaints lacking specific grounds, as only the legal qualification of the offense, the illegality of the penalty, and vices of consent are admissible.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ZAHID AYMANE nato il 25/04/1995 avverso la sentenza del 22/12/2022 del TRIBUNALE di VERONArdato avviso alle p fIii udita la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI;
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. ZAHID Aymane ricorre avverso la sentenza indicata in epigrafe con la quale il Tribunale di Verona gli ha applicato, su sua richiesta e con il consenso del PM, ai sensi degli artt. 444 e ss. cod. proc. pen., la pena di mesi otto di reclusione ed euro 1.400 di multa in relazione a una ipotesi di cessione di sostanza stupefacente del tipo hashish e alla detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
2. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio motivazionale in relazione alla affermazione di responsabilità e alla misura della pena applicata nonché, in termini del tutto generici, alla qualificazione giuridica dei fatti.
3. I profili di doglianza sopra richiamati sono inammissibili in quanto assoluta- mente generici, privi di fondamento nonché esclusi dai motivi di impugnazione della sentenza di applicazione della pena su richiesta, come previsto dall'articolo 448 comma II bis cod.proc.pen., a seguito delle modifiche apportate dalla novella Orlando, applicabile ratione temporis in presenza di richiesta formulata dopo la data del 3.8.2017, la quale limita il ricorso per cassazione avverso la sentenza di applicazione della pena su richiesta a profili concernenti la qualificazione giuridica del reato, la illegalità della pena e i vizi del consenso. 3.1 Invero il giudice, nell'applicare la pena concordata, ha ratificato l'accordo intervenuto tra le parti, escludendo motivatamente, sulla base degli atti, che ri- corressero i presupposti di cui all'art. 129 c.p.p. per il proscioglimento dell'odierno ricorrente.
La pur sintetica motivazione, avuto riguardo alla (consapevole e volon- taria) rinunzia alla contestazione delle prove dei fatti costituenti oggetto di impu- tazione, implicita nella domanda di patteggiamento, nonché alla speciale natura dell'accertamento devoluto al giudice del merito in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti che ne consegue, appare pienamente adeguata ai parametri indicati per tale genere di decisioni dalla ormai consolidata giurisprudenza di que- sta Corte di legittimità (cfr., tra le altre, Sez. un., n. 5777 del 27 marzo 1992, Di Benedetto, rv. 191135;
Sez. un., n. 10372 del 27 settembre 1.995, Serafino, rv. 202270; sez. un., n. 20 del 27 ottobre 1999, Fraccari, rv. 214637).
4. Essendo il ricorso inammissibile e, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pa- gamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della san- zione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 9 Novembre 2023 Il Consigliere esten