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Ordinanza — n. 48353/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 48353/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 48353/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LIMONCINO GENNY nato a TRIESTE il 17/02/1984 avverso la sentenza del 09/01/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI ARIOLLI; Letto il ricorso di Limoncino Genny; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con cui si contesta la sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di ricettazione, e in subordine si invoca la derubricazione dello stesso nella contravvenzione di cui all'art. 712 cod. pen., è generico perché fondato su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame (si veda, in particolare, pagina 3) e, pertanto, non specifici; che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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art. 712 cod. pen; Ordinanza — n. 48353/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 712 cod. pen., è generico perché fondato su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame (si veda, in particolare, pagina 3) e, pertanto, non specifici; che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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motivazione inadeguata delle censure costituzionali obbligo di articolare le censure restrizioni per oggetto cognizione del ricorso per cassazione sostanze soggette a restrizione motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

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art. 712 cod. pen
Letto il ricorso di Limoncino Genny; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con cui si contesta la sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di ricettazione, e in subordine si invoca la derubricazione dello stesso nella contravvenzione di cui all'art. 712 cod.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LIMONCINO GENNY nato a TRIESTE il 17/02/1984 avverso la sentenza del 09/01/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI ARIOLLI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Limoncino Genny; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con cui si contesta la sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di ricettazione, e in subordine si invoca la derubricazione dello stesso nella contravvenzione di cui all'art. 712 cod. pen., è generico perché fondato su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame (si veda, in particolare, pagina 3) e, pertanto, non specifici; che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 7 novembre 2023 Il Consigliere estensore Il Pre