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Ordinanza — n. 47461/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 47461/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 47461/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DI BENEDETTO CALOGERO nato a CATANIA il 06/02/1967 avverso la sentenza del 08/11/2022 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE; Letto il ricorso di Calogero Di Benedetto; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta l'inosservanza delle norme processuali stabilite appena di nullità, di inutilizzabilità, di inammissibilità o di decadenza in relazione alla mancata dichiarazione di estinzione del reato per intervenuta remissione tacita di querela, non supera la soglia l'ammissibilità in quanto ripropone le doglianze già avanzate con la prima impugnazione, senza confrontarsi con quanto affermato dalla Corte territoriale circa il fatto che il teste Ubriaco, in qualità di rappresentante della San Giorgio srl, ovvero della società incaricata per il recupero dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei ratei insoluti della locazione finanziaria, per effetto della procura speciale conferita dalla "Scania Finance Italy S.p.a" era legittimato a rappresentare, anche in giudizio, gli interessi della società offesa dal reato di appropriazione indebita (si vedano, in particolare, pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata). rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 47461/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 2 e 3 della sentenza impugnata). rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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allegazioni insufficientemente motivate ricorso per cassazione appropriazione indebita abbandono del procedimento per truffa opposizione al precetto esecutivo indebito
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DI BENEDETTO CALOGERO nato a CATANIA il 06/02/1967 avverso la sentenza del 08/11/2022 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Calogero Di Benedetto; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta l'inosservanza delle norme processuali stabilite appena di nullità, di inutilizzabilità, di inammissibilità o di decadenza in relazione alla mancata dichiarazione di estinzione del reato per intervenuta remissione tacita di querela, non supera la soglia l'ammissibilità in quanto ripropone le doglianze già avanzate con la prima impugnazione, senza confrontarsi con quanto affermato dalla Corte territoriale circa il fatto che il teste Ubriaco, in qualità di rappresentante della San Giorgio srl, ovvero della società incaricata per il recupero dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei ratei insoluti della locazione finanziaria, per effetto della procura speciale conferita dalla "Scania Finance Italy S.p.a" era legittimato a rappresentare, anche in giudizio, gli interessi della società offesa dal reato di appropriazione indebita (si vedano, in particolare, pagg. 2 e 3 della sentenza impugnata). rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 10/10/2023 Il Consigl