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Ordinanza — n. 47447/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 47447/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 47447/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CAMPANILE VINCENZO nato a NAPOLI il 18/08/1997 avverso la sentenza del 15/02/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE; E CONSIDERATO IN DIRMO Letto il ricorso di Vincenzo Campanile; ritenuto che i motivi di ricorso, che contestano la mancanza e l'illogicità della motivazione in punto di colpevolezza dell'imputato e l'erronea applicazione della legge penale in relazione all'art. 62 bis cod. pen., sono generici poiché fondati su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e disattese dal giudice del gravame e, pertanto, non specifici (si vedano, in particolare, pagg. 3 e 4 della sentenza impugnata); che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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art. 62 bis cod. pen; Ordinanza — n. 47447/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 62 bis cod. pen., sono generici poiché fondati su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e disattese dal giudice del gravame e, pertanto, non specifici (si vedano, in particolare, pagg. 3 e 4 della sentenza impugnata); che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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scemata imputabilità testimonianza della vittima testimone a carico corresponsabilità della vittima partecipazione al reato responsabilità penale

Disposizioni normative citate

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art. 62 bis cod. pen
E CONSIDERATO IN DIRMO Letto il ricorso di Vincenzo Campanile; ritenuto che i motivi di ricorso, che contestano la mancanza e l'illogicità della motivazione in punto di colpevolezza dell'imputato e l'erronea applicazione della legge penale in relazione all'art. 62 bis cod.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CAMPANILE VINCENZO nato a NAPOLI il 18/08/1997 avverso la sentenza del 15/02/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;

RITENUTO IN FATTO

E CONSIDERATO IN DIRMO Letto il ricorso di Vincenzo Campanile; ritenuto che i motivi di ricorso, che contestano la mancanza e l'illogicità della motivazione in punto di colpevolezza dell'imputato e l'erronea applicazione della legge penale in relazione all'art. 62 bis cod. pen., sono generici poiché fondati su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e disattese dal giudice del gravame e, pertanto, non specifici (si vedano, in particolare, pagg. 3 e 4 della sentenza impugnata); che, invero, la mancanza di specificità del motivo, dalla quale, a mente dell'art. 591 comma 1 lett. c), deriva l'inammissibilità, si desume dalla mancanza di correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell'impugnazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.N. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 10/10/2023 Il Consigliere