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Ordinanza — n. 44058/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for inadmissibility due to repetition of arguments already rejected in second instance.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 44058/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Khadraai Lazhar inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. The appellant argued for non-punishment due to minor offense status and conversion of detention to supervised release, but these claims were already substantively rejected by the Court of Appeal of Bologna. The court ruled the arguments were merely repetitive of the second instance decision and lacked specific engagement with the appellate court's reasoning regarding the appellant's criminal history and the severity of the threat.

Regesto Legislator

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Art. 131 bis, cod. pen.; Art. 360, n. 1, cod. proc. pen.: An appeal is inadmissible if its grounds are merely a reproduction of arguments already substantively rejected and motivated in the second instance judgment.

Parole chiave

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inadmissibility repetition of arguments second instance non-punishment procedural costs perizie mediche superate abbandono del procedimento per infrazione stradale riesame da parte dell'assicuratore

Disposizioni normative citate

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Art. 131 bis, cod. pen.
Art. 360, n. 1, cod. proc. pen.
art. 131 bis cod. pen
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: KHADRAAI LAZHAR nato il 08/11/1975 avverso la sentenza del 10/11/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FABRIZIO D'ARCANGELO; OSSERVA Ritenuto che, con il primo motivo, Lazhar Khadraai deduce la violazione dell'art. 131 bis cod. pen., in riferimento alla mancata applicazione della causa di non punibilità della particolare tenuità dei fatto al reato di resistenza a pubblico ufficiale per il quale è stato condannato, e il vizio di motivazione sul punto;

Ritenuto che il motivo è inammissibile, in quanto è meramente riproduttivo di una censura già dedotta e motivatamente disattesa in appello; Considerato che, peraltro, i giudici di secondo grado hanno congruamente motivato la mancata applicazione dell'invocata causa di non punibilità in ragione dell'entità della minaccia, posta in essere mediante due lamette, dei precedenti penali dell'imputato (e, dunque, sull'abitualità della condotta illecita) e dell'espresso divieto legislativo sancito dall'art. 131-bis, terzo comma, n. 1, cod. pen.; Considerato che parimenti il secondo motivo, con il quale il ricorrente si duole della violazione di legge e del vizio di motivazione in ordine alla mancata conversione della pena detentiva nella libertà vigilata, è inammissibile per aspecificità, in quanto non si confronta con la motivazione della sentenza impugnata, che ha evidenziato la valenza ostativa dei numerosi precedenti penali dell'imputato;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 29 sett