Sentenza — n. 43188/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: RIZZA THAYMARA nato a SIRACUSA il 10/09/1991 avverso la sentenza del 01/04/2022 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO; - che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Catania ha parzialmente riformato, escludendo la circostanza aggravante contestata e rideterminando la pena inflitta, la sentenza del 28 gennaio 2016 del Tribunale di Siracusa che aveva affermato la penale responsabilità di Thaymara Rizza per il reato di furto con strappo aggravato e, concesse le circostanze attenuanti generiche, l'aveva condannata alla pena ritenuta di giustizia; - che il motivo del ricorso dell'imputata, che si duole dell'inosservanza della legge penale con riferimento agli artt. 157, primo comma, cod. pen. e 129 cod. proc. pen., è fondato, atteso che il reato è stato commesso in data 1 marzo 2012 ed il termine massimo di prescrizione, pari ad anni sette e mesi sei, è scaduto in data 1 settembre 2019, in assenza di alcun periodo di sospensione del termine; - che, pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per essere il resto estinto per prescrizione;
Regesto Legislator
Generato dall'IASentenza — n. 43188/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 157, primo comma, cod. pen. e 129 cod. proc. pen., è fondato, atteso che il reato è stato commesso in data 1 marzo 2012 ed il termine massimo di prescrizione, pari ad anni sette e mesi sei, è scaduto in data 1 settembre 2019, in assenza di alcun periodo di sospensione del termine; - che, pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per essere il resto estinto per prescrizione;
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: RIZZA THAYMARA nato a SIRACUSA il 10/09/1991 avverso la sentenza del 01/04/2022 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Catania ha parzialmente riformato, escludendo la circostanza aggravante contestata e rideterminando la pena inflitta, la sentenza del 28 gennaio 2016 del Tribunale di Siracusa che aveva affermato la penale responsabilità di Thaymara Rizza per il reato di furto con strappo aggravato e, concesse le circostanze attenuanti generiche, l'aveva condannata alla pena ritenuta di giustizia; - che il motivo del ricorso dell'imputata, che si duole dell'inosservanza della legge penale con riferimento agli artt. 157, primo comma, cod. pen. e 129 cod. proc. pen., è fondato, atteso che il reato è stato commesso in data 1 marzo 2012 ed il termine massimo di prescrizione, pari ad anni sette e mesi sei, è scaduto in data 1 settembre 2019, in assenza di alcun periodo di sospensione del termine; - che, pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per essere il resto estinto per prescrizione;
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso il 04/