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Sentenza — n. 41443/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses aggravated theft conviction due to lack of private prosecution complaint under Cartabia reform.

Numero d'incarto Sentenza — n. 41443/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the second-instance judgment confirming the defendants' criminal liability for aggravated attempted theft. The defense argued the trial court failed to declare the crime inadmissible due to the absence of a formal complaint (querela). The court ruled that the initial report lacked the necessary punitive intent and no valid complaint was filed within the statutory deadline, rendering the prosecution procedurally impossible under the new Cartabia reform.

Regesto Legislator

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Art. 625, comma primo, n. 2) cod. pen.; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 2, comma 1, lett. t): The crime of aggravated theft is punishable only upon complaint of the injured party, unless specific exceptions apply; without a valid complaint, the prosecution is inadmissible and the conviction must be annulled.

Parole chiave

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aggravated theft private prosecution Cartabia reform procedural inadmissibility lack of complaint annulment without remand criminal liability tentato furto

Disposizioni normative citate

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Art. 625, comma primo, n. 2) cod. pen.
Riforma Cartabia ha determinato un mutamento del regime di procedibilità del delitto di furto aggravato ai sensi dell'art. 625, comma primo, n.
D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 2, comma 1, lett. t)
Invero, l'art. 2, comma 1, lett.
Art. 85 del decreto legislativo citato
284670), né risulta che la persona offesa abbia proposto querela entro il 30 marzo del 2023, ai sensi dell'art. 85 del decreto legislativo citato.
Art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
Al difetto di querela, consegue, in assenza di elementi per addivenire a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per improcedibilità del reato.
art. 624 cod. pen
150 ha sostituito il terzo comma dell'art. 624 cod. pen., stabilendo che "Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 15166 del 15/02/2016, Martinez, Rv. 266722
Il documento non può essere qualificato come querela, in quanto non contiene alcuna manifestazione di volontà punitiva (Sez. 5, n. 15166 del 15/02/2016, Martinez, Rv. 266722; Sez.
Sez. 3, n. 24365 del 14/03/2023, G., Rv. 284670
266722; Sez. 3, n. 24365 del 14/03/2023, G., Rv. 284670), né risulta che la persona offesa abbia proposto querela entro il 30 marzo del 2023, ai sensi dell'art.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: SALAZAR ANTEPARA ERIK SAUL (CUI 04KR30U) nato il 23/06/1995 CONDOR CACHIGUANGO DIEGO ISRAEL (CUI 040TSNO) nato il 29/06/1997 avverso la sentenza del 10/11/2022 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELENA CARUSILLO;

RITENUTO IN FATTO

1. Il difensore di Erik Saul Salazar Antepara e Diego Israel Condor Cachiguango, avv. Corrado Tasso, ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Genova che ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Genova ha affermato la penale responsabilità degli imputati in ordine al delitto di tentato furto aggravato, commesso in concorso.

2. Con un unico motivo, la difesa censura la mancata pronuncia di improcedibilità del reato per difetto di querela.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il motivo è fondato.

2. L'entrata in vigore della c.d. Riforma Cartabia ha determinato un mutamento del regime di procedibilità del delitto di furto aggravato ai sensi dell'art. 625, comma primo, n.

2) cod. pen. Invero, l'art. 2, comma 1, lett. t), D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 ha sostituito il terzo comma dell'art. 624 cod. pen., stabilendo che "Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis)".

3. Non ricorrendo, nel caso di specie, nessuna delle condizioni che legittimano l'esercizio ex officio dell'azione penale, si pone il problema della sussistenza della condizione di procedibilità dell'illecito addebitato agli odierni ricorrenti.

4. Dagli atti del processo, consultabili in questa sede in ragione della natura della censura formulata, si rinviene la denuncia, sporta in data 16 gennaio 2020 presso il Nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Genova Centro, da Lo Abiboulaye, addetto alla sicurezza presso l'esercizio commerciale, su delega della persona offesa CVG Max s.r.l.

5. Il documento non può essere qualificato come querela, in quanto non contiene alcuna manifestazione di volontà punitiva (Sez. 5, n. 15166 del 15/02/2016, Martinez, Rv. 266722; Sez. 3, n. 24365 del 14/03/2023, G., Rv. 284670), né risulta che la persona offesa abbia proposto querela entro il 30 marzo del 2023, ai sensi dell'art. 85 del decreto legislativo citato. Invero, in data 21 giugno 2023, la competente Procura della Repubblica, interpellata sul punto, comunicava che "non risultano ulteriori iscrizioni a carico degli imputati per i fatti commessi in Genova il 16/01/2020".

6. Al difetto di querela, consegue, in assenza di elementi per addivenire a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per improcedibilità del reato. Jie P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è improcedibile