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Ordinanza — n. 41433/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for lack of motivation regarding sentencing and generic mitigating circumstances in theft case.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41433/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The court declared the cassation appeal by Anna Celentano inadmissible due to a lack of motivation in the challenged sentencing decisions. The appellant argued for a lower sentence and the application of generic mitigating circumstances, but the appellate court's reasoning was deemed logical and sufficient given her prior criminal record. Consequently, the appeal was rejected, and Celentano was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 364 c.p.p.; Art. 365 c.p.p.: An appeal for lack of motivation is inadmissible if the contested provisions do not contrast with the arguments presented in the judgment under review, as the territorial court's evaluation remains logical and sufficient.

Parole chiave

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lack of motivation cassation appeal generic mitigating circumstances sentencing guidelines inadmissible appeal tardivo pagamento delle spese tempestività dell'inoltro eccezioni processuali tardive

Disposizioni normative citate

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Art. 364 c.p.p.
Art. 365 c.p.p.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CELENTANO ANNA nato a PESCARA il 03/06/1984 avverso la sentenza del 15/11/2022 della CORTE APPELLO di L'AQUILAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELENA CARUSILLO;

RITENUTO IN FATTO

e

CONSIDERATO IN DIRITTO

t Rilevato che il difensore di Anna Celentano, avv. Emanuele Calista, ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di L'Aquila, che ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Teramo ha affermato la penale responsabilità dell'imputata in ordine al delitto di furto pluriaggravato. Considerato che il ricorso, proposto per vizio di motivazione, con il quale si denunciano unicamente le statuizioni in punto pena - con particolare riferimento al discostamento dal minimo edittale e alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche - è manifestamente infondato, in quanto non si confronta con le argomentazioni rese nella sentenza impugnata.

Invero, quanto alla dosimetria della pena, la corte territoriale ha evidenziato che l'aggravante della violenza sulle cose, pur ritenuta subvalente all'esito del giudizio di bilanciamento, comunque caratterizza il fatto nella sua consistenza oggettiva. Quanto, invece, alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche, la valutazione espressa dalla corte territoriale è logica e sufficiente, avendo i giudici di appello ritenuto ostativi al riconoscimento delle stesse i precedenti penali per delitti contro il patrimonio dai quali l'imputata è gravata.

Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 27 giugno 2023 consigliere est