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Ordinanza — n. 41275/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal as inadmissible due to mere complaints and lack of specific legal argumentation.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41275/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court declared the appeal filed by Desireé Bartoli inadmissible, ordering her to pay court costs and a fine. The appellant argued for violations of law and procedural errors regarding Article 192 of the Code of Criminal Procedure, but the court found these claims to be mere complaints rather than specific legal arguments. Consequently, the court ruled that the appeal failed because it merely reiterated the grounds already rejected by the Court of Appeal without providing a new, substantive critique.

Regesto Legislator

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Art. 360, comma 1, n. 5 c.p.p.; Art. 364, comma 1, n. 1 c.p.p.: An appeal to the Supreme Court is inadmissible if it consists solely of mere complaints or a pedissequous repetition of arguments already rejected at the appellate level, lacking the specific argumentative function required to challenge the lower court's decision.

Parole chiave

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inadmissible appeal mere complaints reiteration of arguments lack of specific critique Article 192 criminal procedure Court of Cassation procedural costs motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

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Art. 360, comma 1, n. 5 c.p.p.
Art. 364, comma 1, n. 1 c.p.p.
Art. 612, comma 2 cod. pen.
Art. 192 cod. proc. pen.
pen.; Rilevato che il motivo unico di ricorso - con cui la ricorrente deduce violazione di legge, vizio di motivazione e travisamento della prova in relazione all'art. 192 cod.
art. 612 comma 2 cod. pen
art. 192 cod. proc. pen
pen.; Rilevato che il motivo unico di ricorso - con cui la ricorrente deduce violazione di legge, vizio di motivazione e travisamento della prova in relazione all'art. 192 cod.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BARTOLI DESIREE' nato a GELA il 20/05/1992 avverso la sentenza del 20/10/2022 della CORTE APPELLO di CALTANISSETTAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 14034/2023 Rilevato che l'imputata Desireé Bartoli ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di Appello di Caltanissetta ha confermato la sentenza del Tribunale di Gela di condanna per due fatti di cui all'art. 612 comma 2 cod. pen.; Rilevato che il motivo unico di ricorso - con cui la ricorrente deduce violazione di legge, vizio di motivazione e travisamento della prova in relazione all'art. 192 cod. proc. pen.- non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto ed è indeducibile perché fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 13 settembre 2023.