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Ordinanza — n. 40894/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 40894/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 40894/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE BENEDITTIS ARMANDO nato a MESAGNE il 09/12/1971 avverso la sentenza del 07/11/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; letto il ricorso proposto nell'interesse di Armando De Benedittis avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il ricorso è inammissibile perché fondato, nel rivendicare la causa di giustificazione di cui all'art 54 cp e l'assenza del dolo tipico dell'evasione contestata e riscontrata, su asserzioni in fatto (non tanto l'acquisto del farmaco messo in evidenza dalla difesa quanto l'indifferibile urgenza che ne avrebbe giustificato l'allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare: si veda la sentenza di primo grado, alla pagina 4 ultimo capoverso, pedissequamente replicata da quella di appello) non adeguatamente supportate dalle emergenze segnalate con l'impugnazione, solo suggestive ma non oggettivamente indicative, malgrado il portato delle autorizzazioni in deroga che connotavano la detenzione domiciliare, non solo della situazione di pericolo legittimante l'assunto difensivo ma anche della addotta mancata comprensione del tenore delimitativo della citate autorizzazioni in deroga al vincolo restrittivo rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

Regesto Legislator

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art. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 40894/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 15 settembre 2023.

Parole chiave

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inesigibilità dell'esecuzione dell'allontanamento allontanamento nonostante motivi di salute possesso illecito di stupefacenti superamento del visto inesigibile malgrado lesioni salute uscita illegale dal paese

Disposizioni normative citate

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art. 616 cod. proc. pen
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE BENEDITTIS ARMANDO nato a MESAGNE il 09/12/1971 avverso la sentenza del 07/11/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA; letto il ricorso proposto nell'interesse di Armando De Benedittis avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il ricorso è inammissibile perché fondato, nel rivendicare la causa di giustificazione di cui all'art 54 cp e l'assenza del dolo tipico dell'evasione contestata e riscontrata, su asserzioni in fatto (non tanto l'acquisto del farmaco messo in evidenza dalla difesa quanto l'indifferibile urgenza che ne avrebbe giustificato l'allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare: si veda la sentenza di primo grado, alla pagina 4 ultimo capoverso, pedissequamente replicata da quella di appello) non adeguatamente supportate dalle emergenze segnalate con l'impugnazione, solo suggestive ma non oggettivamente indicative, malgrado il portato delle autorizzazioni in deroga che connotavano la detenzione domiciliare, non solo della situazione di pericolo legittimante l'assunto difensivo ma anche della addotta mancata comprensione del tenore delimitativo della citate autorizzazioni in deroga al vincolo restrittivo rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 15 settembre 2023.