Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 39083/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 39083/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 39083/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: Petruzzi Davide Luciano, nato a Roma il 11/03/1991 avverso la sentenza del 10/11/2022 della Corte di appello di Roma visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 sono manifestamente infondati perché la sentenza appello, in linea con la giurisprudenza di legittimità, ha confermato la "non decisività" della prova richiesta per l'ammissione al rito abbreviato condizionato (così non confermando la mancata applicazione della diminuente del rito) valorizzando gli elementi acquisiti anche in esito al rito ordinario, con riferimento alla dichiarazioni rese dalla madre dell'imputato e alle prove documentali acquisite.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 39083/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 sono manifestamente infondati perché la sentenza appello, in linea con la giurisprudenza di legittimità, ha confermato la "non decisività" della prova richiesta per l'ammissione al rito abbreviato condizionato (così non confermando la mancata applicazione della diminuente del rito) valorizzando gli elementi acquisiti anche in esito al rito ordinario, con riferimento alla dichiarazioni rese dalla madre dell'imputato e alle prove documentali acquisite.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: Petruzzi Davide Luciano, nato a Roma il 11/03/1991 avverso la sentenza del 10/11/2022 della Corte di appello di Roma visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 sono manifestamente infondati perché la sentenza appello, in linea con la giurisprudenza di legittimità, ha confermato la "non decisività" della prova richiesta per l'ammissione al rito abbreviato condizionato (così non confermando la mancata applicazione della diminuente del rito) valorizzando gli elementi acquisiti anche in esito al rito ordinario, con riferimento alla dichiarazioni rese dalla madre dell'imputato e alle prove documentali acquisite.

Il motivo di ricorso, per tale aspetto anche generico, non si confronta con tali argomenti; è Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. IM. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 15 settembre 2023