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Ordinanza — n. 37940/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 37940/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37940/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BONACCORSO CARMELO nato a CATANIA il 28/12/1962 avverso l'ordinanza del 17/04/2023 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE BIANCHI; Rilevato che l'ordinanza impugnata ha respinto la richiesta, presentata da Carmelo Bonaccorso, di rideterminazione della pena inflitta con sentenza 8 giugno 2018 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, siccome commisurata secondo parametro edittale non vigente all'epoca del fatto; rilevato che il ricorrente ha denunciato difetto di motivazione, per omessa valutazione delle argomentazioni svolte con memoria, e violazione di legge, in quanto la pena relativa a reato commesso sino all'anno 2007 era stata commisurata in relazione al parametro edittale introdotto successivamente; ritenuto che il ricorso è manifestamente infondato, in quanto i motivi, da esaminare congiuntamente, riguardano violazione di legge, asseritamente, c:ompiuta nel giudizio di cognizione, e non proponibile al giudice dell'esecuzione, il quale ha rilevato che era stata già esaminata nel giudizio di merito; ritenuto che, pertanto, vada dichiarata la inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese prcicessuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 37940/2023 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BONACCORSO CARMELO nato a CATANIA il 28/12/1962 avverso l'ordinanza del 17/04/2023 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE BIANCHI; Rilevato che l'ordinanza impugnata ha respinto la richiesta, presentata da Carmelo Bonaccorso, di rideterminazione della pena inflitta con sentenza 8 giugno 2018 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, siccome commisurata secondo parametro edittale non vigente all'epoca del fatto; rilevato che il ricorrente ha denunciato difetto di motivazione, per omessa valutazione delle argomentazioni svolte con memoria, e violazione di legge, in quanto la pena relativa a reato commesso sino all'anno 2007 era stata commisurata in relazione al parametro edittale introdotto successivamente; ritenuto che il ricorso è manifestamente infondato, in quanto i motivi, da esaminare congiuntamente, riguardano violazione di legge, asseritamente, c:ompiuta nel giudizio di cognizione, e non proponibile al giudice dell'esecuzione, il quale ha rilevato che era stata già esaminata nel giudizio di merito; ritenuto che, pertanto, vada dichiarata la inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese prcicessuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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adeguamento della pena errore nella commisurazione della pena alleggerimento della pena revisione della sentenza penale modalità di calcolo dell'ammenda pentito
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BONACCORSO CARMELO nato a CATANIA il 28/12/1962 avverso l'ordinanza del 17/04/2023 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE BIANCHI; Rilevato che l'ordinanza impugnata ha respinto la richiesta, presentata da Carmelo Bonaccorso, di rideterminazione della pena inflitta con sentenza 8 giugno 2018 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, siccome commisurata secondo parametro edittale non vigente all'epoca del fatto; rilevato che il ricorrente ha denunciato difetto di motivazione, per omessa valutazione delle argomentazioni svolte con memoria, e violazione di legge, in quanto la pena relativa a reato commesso sino all'anno 2007 era stata commisurata in relazione al parametro edittale introdotto successivamente; ritenuto che il ricorso è manifestamente infondato, in quanto i motivi, da esaminare congiuntamente, riguardano violazione di legge, asseritamente, c:ompiuta nel giudizio di cognizione, e non proponibile al giudice dell'esecuzione, il quale ha rilevato che era stata già esaminata nel giudizio di merito; ritenuto che, pertanto, vada dichiarata la inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese prcicessuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 13 luglio