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Ordinanza — n. 37259/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 37259/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 37259/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BEN AMARA MAROUEN nato il 04/07/1990 avverso la sentenza del 07/06/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO; visti gli atti e la sentenza impugnata; dato avviso alle parti; esaminati i motivi dei ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso avverso la sentenza indicata in oggetto relativa al reato di cui all'art. 341-bis cod. pen. non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da doglianze in punto di fatto e incentrate, ai fini della richiesta di riduzione della pena e esclusione della recidiva, sulla pretesa alternativa valutazione dei precedenti penali che, in una alle concrete modalità della condotta, sono stati ritenuti espressivi di maggiore pericolosità dell'imputato;

Regesto Legislator

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art. 341-bis cod. pen; Ordinanza — n. 37259/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 341-bis cod. pen. non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da doglianze in punto di fatto e incentrate, ai fini della richiesta di riduzione della pena e esclusione della recidiva, sulla pretesa alternativa valutazione dei precedenti penali che, in una alle concrete modalità della condotta, sono stati ritenuti espressivi di maggiore pericolosità dell'imputato;

Parole chiave

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recidiva nell'infrazione revisione della sentenza penale ricusazione del pubblico ministero ammortamento del debito precedenti penali rilevanti impunità

Disposizioni normative citate

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art. 341-bis cod. pen
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BEN AMARA MAROUEN nato il 04/07/1990 avverso la sentenza del 07/06/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO; visti gli atti e la sentenza impugnata; dato avviso alle parti; esaminati i motivi dei ricorsi; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso avverso la sentenza indicata in oggetto relativa al reato di cui all'art. 341-bis cod. pen. non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché costituiti da doglianze in punto di fatto e incentrate, ai fini della richiesta di riduzione della pena e esclusione della recidiva, sulla pretesa alternativa valutazione dei precedenti penali che, in una alle concrete modalità della condotta, sono stati ritenuti espressivi di maggiore pericolosità dell'imputato;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato in ammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 14 luglio 2023 Il Consigliere relatore Il Presidente