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Sentenza — n. 36750/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian court annuls theft convictions due to missing private prosecution complaints required by new law.

Numero d'incarto Sentenza — n. 36750/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Supreme Court annulled specific theft convictions without remand because the required private prosecution complaints were not filed after the new law took effect. The defendant argued for the validity of the aggravated theft charges, but the prosecution failed to present the necessary complaints within the statutory deadline. Consequently, the court eliminated the corresponding prison sentence and fine while leaving the remaining charges intact.

Regesto Legislator

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Art. 625 c.p.; Art. 85 D.Lgs. 150/2022: When a crime previously requiring public prosecution becomes procedible only upon private complaint, the absence of such complaint within the prescribed period renders the criminal action inadmissible, necessitating the annulment of the conviction for those specific charges.

Parole chiave

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private prosecution requirement procedibility threshold theft aggravated statutory deadline annulment without remand abuso di carte-chèques truffa in materia di credito prove acquisite illegalmente

Disposizioni normative citate

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Art. 625 c.p.
150/2022, il quale ne ha stabilito la procedibilità a querela anche qualora aggravati ai sensi dell'art. 625 c.p., non risulta presentata alcuna querela né in origine, né entro il termine previsto dall'art.
Art. 85 D.Lgs. 150/2022
625 c.p., non risulta presentata alcuna querela né in origine, né entro il termine previsto dall'art. 85 del suddetto decreto legislativo (come modificato dalla I.
Art. 493-ter c.p.
Rilevato che Praticò Sergio ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di Torino ha confermato la sua condanna per plurimi reati di furto aggravato, consumato e tentato, e per quello di indebito utilizzo di carte di credito di cui all'art. 493-ter c.p.
Art. 493 c.p.
Rilevato che Praticò Sergio ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di Torino ha confermato la sua condanna per plurimi reati di furto aggravato, consumato e tentato, e per quello di indebito utilizzo di carte di credito di cui all'art. 493-ter c.p.
art. 493-ter c.p
Rilevato che Praticò Sergio ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di Torino ha confermato la sua condanna per plurimi reati di furto aggravato, consumato e tentato, e per quello di indebito utilizzo di carte di credito di cui all'art. 493-ter c.p.
art. 2 d.lgs. n. 150/2022
Considerato che, come eccepito con il secondo motivo di ricorso, per i reati di furto consumato e tentato contestati ai capi A2), A3), A4), A5), A6), B) e D), a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 2 d.lgs. n. 150/2022, il quale ne ha stabilito la procedibilità a querela anche qualora aggravati ai sensi dell'art.
art. 625 c.p
150/2022, il quale ne ha stabilito la procedibilità a querela anche qualora aggravati ai sensi dell'art. 625 c.p., non risulta presentata alcuna querela né in origine, né entro il termine previsto dall'art.
art. 493 c.p
Rilevato che Praticò Sergio ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di Torino ha confermato la sua condanna per plurimi reati di furto aggravato, consumato e tentato, e per quello di indebito utilizzo di carte di credito di cui all'art. 493-ter c.p.
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PRATICO' SERGIO nato a ROMA il 31/07/1970 avverso la sentenza del 16/11/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere LUCA PISTORELLI;

RITENUTO IN FATTO

Rilevato che Praticò Sergio ricorre avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello di Torino ha confermato la sua condanna per plurimi reati di furto aggravato, consumato e tentato, e per quello di indebito utilizzo di carte di credito di cui all'art. 493-ter c.p.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Considerato che, come eccepito con il secondo motivo di ricorso, per i reati di furto consumato e tentato contestati ai capi A2), A3), A4), A5), A6), B) e D), a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 2 d.lgs. n. 150/2022, il quale ne ha stabilito la procedibilità a querela anche qualora aggravati ai sensi dell'art. 625 c.p., non risulta presentata alcuna querela né in origine, né entro il termine previsto dall'art. 85 del suddetto decreto legislativo (come modificato dalla I. n. 199/2022), per come comunicato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino.

Togliere dieci mesi e 400 euro. Motivo destrezza assorbito Considerato che pertanto l'azione penale per i suddetti reati non poteva essere iniziata per difetto della necessaria condizione di procedibilità e che, pertanto, in relazione ai medesimi la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per la ragione indicata, con conseguente eliminazione della pena di mesi dieci di reclusione ed euro 400 di multa complessivamente applicata per í medesimi quale aumento per la continuazione con il reato di cui all'art. 493 c.p. (capo C) in relazione al quale con il ricorso non sono stati proposti motivi.

Ritenuto che conseguentemente il primo motivo di ricorso con il quale si contesta la configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 625 n. 4 c.p. rimane assorbito.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio limitatamente ai capi A2, A3, A4, AS, A6, B e D, perché l'azione penale non poteva essere iniziata per difetto della condizione di procedibilità ed elimina la relativa ena di mesi 10 di reclusione ed euro 400,00 di multa. ì deciso ucili 2023 si ere e ensore nte Pistorelli o ullo t g LAPP2- '