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Ordinanza — n. 36161/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 36161/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 36161/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SANTESE CIRO nato a BRINDISI il 06/03/1972 avverso la sentenza del 06/07/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1. Visto il ricorso proposto da Ciro Santese avverso la sentenza della Corte di Appello di Lecce, che ha confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Lecce per il reato di furto pluriaggravato;

Regesto Legislator

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art. 133 cod. pen; Ordinanza — n. 36161/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Visto il ricorso proposto da Ciro Santese avverso la sentenza della Corte di Appello di Lecce, che ha confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Lecce per il reato di furto pluriaggravato;

Parole chiave

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imputazione di furto furto di lieve entità assicurazione contro il furto accusa penale furto per mestiere furti connessi

Disposizioni normative citate

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art. 133 cod. pen
pen.; d'altra parte non è necessario, a soddisfare l'obbligo della motivazione, che il giudice prenda singolarmente in osservazione tutti gli elementi di cui all'art. 133 cod. pen., essendo invece sufficiente l'indicazione di quegli elementi che assumono eminente rilievo nel discrezionale giudizio complessivo.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SANTESE CIRO nato a BRINDISI il 06/03/1972 avverso la sentenza del 06/07/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1. Visto il ricorso proposto da Ciro Santese avverso la sentenza della Corte di Appello di Lecce, che ha confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Lecce per il reato di furto pluriaggravato;

2. Considerato che l'unico motivo di ricorso proposto, che deduce l'eccessività della pena inflitta, è inammissibile, ove si consideri che per costante giurisprudenza non vi è margine per il sindacato di legittimità quando la decisione sia motivata in modo conforme alla legge e ai canoni della logica, in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; d'altra parte non è necessario, a soddisfare l'obbligo della motivazione, che il giudice prenda singolarmente in osservazione tutti gli elementi di cui all'art. 133 cod. pen., essendo invece sufficiente l'indicazione di quegli elementi che assumono eminente rilievo nel discrezionale giudizio complessivo. Nella specie, la Corte di Appello ha valorizzato le modalità della condotta e la professionalità dimostrata dagli imputati, con valutazione insindacabile in sede di legittimità;

3. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 5 luglio