Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 35979/2023 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 35979/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 35979/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PICCIOTTO CARMELO nato a PALERMO il 22/11/1992 avverso la sentenza del 23/09/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO; - che con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo ha confermato la sentenza del Tribunale di Palermo del 1° giugno 2020 che aveva affermato la penale responsabilità di Carmelo Picciotto per il reato di furto aggravato e, concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti e alla recidiva, lo aveva condannato alla pena di giustizia; - che il primo motivo di ricorso dell'imputato, con cui eccepisce l'estensione del regime di procedibilità a querela alla fattispecie di furto in contestazione ad opera del d.lgs. 150/2022, risulta fondato in quanto il furto aggravato ex art. 625 n. 2 e 7 cod. pen.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Sentenza — n. 35979/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 150/2022, risulta fondato in quanto il furto aggravato ex art. 625 n. 2 e 7 cod. pen.

Parole chiave

Generato dall'IA
recidiva nell'infrazione procedura di revisione penale furto aggravato modifica della sentenza aggravamento della pena altri reati
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PICCIOTTO CARMELO nato a PALERMO il 22/11/1992 avverso la sentenza del 23/09/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo ha confermato la sentenza del Tribunale di Palermo del 1° giugno 2020 che aveva affermato la penale responsabilità di Carmelo Picciotto per il reato di furto aggravato e, concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti e alla recidiva, lo aveva condannato alla pena di giustizia; - che il primo motivo di ricorso dell'imputato, con cui eccepisce l'estensione del regime di procedibilità a querela alla fattispecie di furto in contestazione ad opera del d.lgs. 150/2022, risulta fondato in quanto il furto aggravato ex art. 625 n. 2 e 7 cod. pen.

è oggi procedibile a querela di parte e si rileva, nel caso de quo, la mancanza dell'atto di denunzia querela in atti e la Procura della Repubblica di Palermo, interpellata a tal fine, ha risposto, con nota del 9 maggio 2023, che non risulta essere stata sporta querela; - che, pertanto, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela, risultando assorbito il secondo motivo di ricorso;

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è improcedibile per difetto di querela. Così deciso il