Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 35345/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 35345/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 35345/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

Con la sentenza in epigrafe, il Tribunale di Napoli, su concorde richiesta delle patti, ha applicato ad Aiello Eduardo, ai sensi dell art. 444 cod. proc. pen., la pena, condizionalmente sospesa, di mesi uno e giorni dieci di arresto in relazione al reato di cui all'art. 116 C.d.S..

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 444 cod. proc. pen, art. 129 cod. proc. pen, art. 448 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 35345/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 444 cod. proc. pen., la pena, condizionalmente sospesa, di mesi uno e giorni dieci di arresto in relazione al reato di cui all'art. 116 C.d.S..

Parole chiave

Generato dall'IA
verdetto di colpevolezza false dichiarazioni senza giuramento alibi responsabilità penale testimonianze contraddittorie testimonianza della vittima

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 444 cod. proc. pen
Con la sentenza in epigrafe, il Tribunale di Napoli, su concorde richiesta delle patti, ha applicato ad Aiello Eduardo, ai sensi dell art. 444 cod. proc. pen., la pena, condizionalmente sospesa, di mesi uno e giorni dieci di arresto in relazione al reato di cui all'art.
art. 129 cod. proc. pen
L'imputato, a mezzo del proprio difensore, ricorre per Cassazione avverso tale sentenza, deducendo vizio di motivazione in relazione all'omesso accertamento circa l'esistenza di una causa di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.
art. 448 cod. proc. pen
103 del 2017, trova applicazione il comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AIELLO EDUARDO JOSE nato il 05/10/1991 avverso la sentenza del 25/02/2022 del TRIBUNALE di NAPOLIudita la relazione svolta dal Consigliere ALDO ESPOSITO;

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Con la sentenza in epigrafe, il Tribunale di Napoli, su concorde richiesta delle patti, ha applicato ad Aiello Eduardo, ai sensi dell art. 444 cod. proc. pen., la pena, condizionalmente sospesa, di mesi uno e giorni dieci di arresto in relazione al reato di cui all'art. 116 C.d.S..

2. L'imputato, a mezzo del proprio difensore, ricorre per Cassazione avverso tale sentenza, deducendo vizio di motivazione in relazione all'omesso accertamento circa l'esistenza di una causa di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.

3. Il ricorso è inammissibile in quanto basato su motivi non proponibili in sede di legittimità. Trattandosi di sentenza che ha ratificato l'accordo proposto successivamente all'entrata in vigore dell'art. 1, comma 50, legge n. 103 del 2017, trova applicazione il comma 2-bis dell'art. 448 cod. proc. pen. che limita il ricorso per Cassazione av- verso la sentenza di patteggiamento ai soli casi in esso previsti («motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza»).

Ebbene, in tema di patteggiamento, è inammissibile il ricorso per Cassazione avverso la sentenza applicativa della pena con cui si deduca il vizio di violazione di legge per la mancata verifica dell'insussistenza di cause di proscioglimento ex art.129 cod. proc. pen., atteso che l'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103, limita l'impugnabilità della pronuncia alle sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate (Sez. 6, n. 1032 del 07/11/2019, dep. 2020, Pierri, Rv. 278337; Sez. F, Ord. n. 28742 del 25/08/2020, Messnaoui, Rv. 279761;

Sez. 2, n. 4727 del 11/01/2018, Oboroceanu, Rv. 272014).

4. Per le ragioni che precedono, il ricorso va dichiarato inammissibile con conse- guente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non sussi- stendo ragioni di esonero - al pagamento della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della Cassa delle am- mende. Così deciso in Roma il 7 giugno