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Ordinanza — n. 33102/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 33102/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 33102/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: EL MGHILI HAYAT nato il 16/09/1990 avverso la sentenza del 10/11/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere TIZIANO MASINI; Rilevato che Hayat El Mighili ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Torino che ha confermato la condanna della predetta imputata per il reato di furto aggravato; considerato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, con particolare riferimento alla mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p., è generico per indeterminatezza perché privo dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

Regesto Legislator

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art. 129 c.p; Ordinanza — n. 33102/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 129 c.p.p., è generico per indeterminatezza perché privo dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

Parole chiave

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furto di minore entità fine di indebito profitto furto di lieve entità furto per mestiere imputazione di furto reati contro il patrimonio

Disposizioni normative citate

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art. 129 c.p
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: EL MGHILI HAYAT nato il 16/09/1990 avverso la sentenza del 10/11/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere TIZIANO MASINI; Rilevato che Hayat El Mighili ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Torino che ha confermato la condanna della predetta imputata per il reato di furto aggravato; considerato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, con particolare riferimento alla mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p., è generico per indeterminatezza perché privo dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

c) cod. proc. pen. in quanto, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non indica gli elementi che sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.