Italian Court dismisses appeal claiming attempted theft; consummated theft established by effective control of stolen item.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's finding of consummated theft against Al Hioui Taha. The appellant argued for reclassification as attempted theft, but the court noted he had achieved full, autonomous, and effective control over the stolen phone before being stopped. Consequently, the court applied established jurisprudence that possession of the item constitutes consummation regardless of subsequent recovery.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 624, n. 4; Art. 625, n. 7 cod. pen.: The crime of theft is consummated when the perpetrator obtains full, autonomous, and effective control over the stolen property, even if briefly lost or recovered by authorities.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: AL HIOUI TAHA nato il 14/09/1989 avverso la sentenza del 22/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALDO ESPOSITO;
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Rimini del 13 agosto 2021, esclusa la circostanza ag- gravante di cui all'art. 625, n. 7, cod. pen., ha rideterminato in anni uno e mesi sei di reclusione ed euro duecento di multa la pena inflitta nei confronti di Al Hioui Taha in relazione al reato di cui agli artt. 624 e 625, n. 4, cod. pen..
2. D Al Hioui, a mezzo del proprio difensore, ricorre per Cassazione avverso la sentenza della Corte di appello per violazione di legge in ordine all'omessa riqualifi- cazione del reato nella corrispondente fattispecie tentata.
3. Con riferimento all'unico motivo di ricorso, va ricordato che, secondo la con- solidata giurisprudenza di questa Corte, risponde del delitto di furto consumato e non tentato colui che, pur non essendosi allontanato dal luogo di commissione del reato, abbia conseguito, anche se per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva dispo- nibilità della refurtiva (Sez. 4, n. 11683 del 27/11/2018, dep. 2019, Arena, Rv. 275278; Sez. 5, n. 48880 del 17/9/2018, S., Rv. 274016; Sez. 5, n. 2726 del 24/10/2016, dep. 2017, Pavone, Rv. 269088). In linea con tale principio, la Corte territoriale ha rilevato che l'Al Hioui si aggirava tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare e il gestore del medesimo lo notava afferrare rapidamente un telefono di uno degli ospiti lasciato su un tavolino.
L'impu- tato era rincorso e fermato dal gestore e il telefonino era restituito alla vittima del furto da parte degli agenti di P.S. accorsi sul posto. La Corte di merito, pertanto, ha logicamente ritenuto che l'Al Hioui avesse con- seguito l'autonoma disponibilità del bene sottratto, evidenziando che il gestore dello stabilimento non era preposto istituzionalmente alla sorveglianza dei beni per pre- venire furti in danno dei clienti, bensì era intervenuto solo per ragioni di cortesia.
4. Per le ragioni che precedono, il ricorso va dichiarato inammissibile con conse- guente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non ricor- rendo ragioni di esonero - al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali della somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 16 mar