Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to generic grounds regarding criminal continuity and lack of specific factual details.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the cassation appeal filed by Vincenzo Russo inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. Russo challenged the appellate court's decision to partially reform his conviction for aggravated theft by denying specific recidivism and redefining the sentence. The court rejected the appeal because the sole ground raised was too generic, failing to specify when, where, and how the alleged crimes were committed to establish criminal continuity.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 604 c.p.; In criminal continuity appeals, grounds must be specific regarding the timing, location, and manner of prior acts; generic allegations without factual precision are inadmissible as they lack the required motivation for judicial review.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RUSSO VINCENZO nato a NAPOLI il 30/10/1977 avverso la sentenza del 04/10/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA;
RITENUTO IN FATTO
- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di Appello di Napoli ha parzialmente riformato la sentenza di condanna pronunciata nei confronti di RUSSO VINCENZO per i delitti di furto aggravato contestatigli (il primo commesso in data 19 giugno 2015 ed il secondo in data 25 settembre 2015), escludendo la recidiva specifica e rideterminando la pena; - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che il proposto motivo, che denuncia il vizio di violazione di legge e il vizio di motivazione in punto di mancato riconoscimento della continuazione tra il reato di cui si procede e quelli oggetto di precedenti giudizi, è affetto da conclamata genericità, essendo affidato a deduzioni del tutto indeterminate, dal momento che non è stato neppure esplicitato, con la dovuta specificità, il quando, il dove e il come i reati da porre in continuazione siano stati commessi, e, comunque, manifestamente infondato, atteso che per la giurisprudenza di questa Corte «In tema di continuazione, l'accertamento del requisito della unicità del disegno criminoso costituisce una questione di fatto rimessa alla valutazione del giudice di merito, il cui apprezzamento è sindacabile in sede di legittimità solo ove non sia sorretto da adeguata motivazione.» (Sez. 1, n. 12936 del 03/12/2018, dep. 2019, Rv. 275222;
Sez. 6, n. 49969 del 21/09/2012, Rv. 2540069), come nel caso che occupa, in cui la Corte territoriale ha giustificato il diniego del beneficio richiesto alla luce della difficoltà di ritenere che l'imputato avesse ideato ab origine, oltre ai due furti per cui è processo, anche i due furti di cui alla sentenza invocata dall'appellante, stante anche la diversità delle modalità di esecuzione e la diversità del iocus commissi delicti (cfr. pag. 5 della sentenza impugnata); - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 27 giugno 2023 Il Consigliere estensore Il P