Ordinanza — n. 29197/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: VALENTINO GIAN LUCA nato a TORINO il 25/04/1970 avverso la sentenza del 04/05/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI; 1.Valentino Gian Lucra ricorre avverso la sentenza in epigrafe la quale ha con- fermato la decisione del Tribunale di Ivrea che lo aveva riconosciuto colpevole del reato di tentato furto di 15 scatolette di tonno all'interno di supermercato e lo aveva condannato alla pena di mesi due di reclusione ed euro 100,00 di multa.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 29197/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio motivazionale in relazione alla all'affermazione di responsabilità, invocando una pronuncia assolutoria ai sensi dell'art.129 cod.proc.pen..
Parole chiave
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: VALENTINO GIAN LUCA nato a TORINO il 25/04/1970 avverso la sentenza del 04/05/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI;
RITENUTO IN FATTO
e
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.Valentino Gian Lucra ricorre avverso la sentenza in epigrafe la quale ha con- fermato la decisione del Tribunale di Ivrea che lo aveva riconosciuto colpevole del reato di tentato furto di 15 scatolette di tonno all'interno di supermercato e lo aveva condannato alla pena di mesi due di reclusione ed euro 100,00 di multa.
2. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio motivazionale in relazione alla all'affermazione di responsabilità, invocando una pronuncia assolutoria ai sensi dell'art.129 cod.proc.pen..
3. Ebbene, ritiene il Collegio che i motivi sopra richiamati siano manifestamente infondati, in quanto generici, privi di confronto con la decisione impugnata, non scanditi da necessaria critica alle argomentazioni poste a fondamento della deci- sione (Cass., sez. U, n.8825 del 27/10/2016, Galtelli) e privi di analisi censoria degli argomenti posti a fondamento del giudizio di responsabilità del ricorrente.
4. Essendo il ricorso inammissibile e, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna del ricorrente al paga- mento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle am- mende. Così deciso in Roma il 20 Aprile 2023 Il Consigliere estensore I