Ordinanza — n. 28878/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BALZANO DOMENICO nato a GRAGNANO il 15/09/1989 avverso la sentenza del 31/05/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI; Visti gli atti e la sentenza impugnata, affermativa della penale responsabilità per il reato di cui all'art. 76, comma 4, cod. antimafia; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso, che deduce la violazione di legge e contesta la correttezza della motivazione, è privo di specificità perché meramente riproduttivo di profilo di censura, sulla capacità reddituale dell'imputato, già adeguatamente vagliato e disatteso con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 28878/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 76, comma 4, cod. antimafia; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso, che deduce la violazione di legge e contesta la correttezza della motivazione, è privo di specificità perché meramente riproduttivo di profilo di censura, sulla capacità reddituale dell'imputato, già adeguatamente vagliato e disatteso con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BALZANO DOMENICO nato a GRAGNANO il 15/09/1989 avverso la sentenza del 31/05/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI; Visti gli atti e la sentenza impugnata, affermativa della penale responsabilità per il reato di cui all'art. 76, comma 4, cod. antimafia; esaminato il ricorso; Ritenuto che esso, che deduce la violazione di legge e contesta la correttezza della motivazione, è privo di specificità perché meramente riproduttivo di profilo di censura, sulla capacità reddituale dell'imputato, già adeguatamente vagliato e disatteso con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 13/