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Ordinanza — n. 27811/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 27811/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27811/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SAMMARITANO ANGELO nato a PALERMO il 18/02/1947 avverso la sentenza del 14/11/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOL,. dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA; E CONSIIDERATO IN DIRITTO Visti gli atti. Esaminati il ricorso e la sentenza impugnata. Rilevato che il ricorso è manifestamente infondato; Considerato, infatti, che con l'appello proposto avverso la sentenza del Tribunale di Palermo del 7 luglio 2021 (resa all'esito del rito abbreviato), che lo aveva condannato alla pena di mesi tre di arresto per violazione dell'art.73 d.lgs. 159/2011, Angelo Sammaritano aveva lamentato la mancata concessione delle attenuanti generiche ed aveva chiesto la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria a norma dell'art.53 I. 689/1981;

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 27811/2023 — snpen · Corte di Cassazione: dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA; E CONSIIDERATO IN DIRITTO Visti gli atti. Esaminati il ricorso e la sentenza impugnata. Rilevato che il ricorso è manifestamente infondato; Considerato, infatti, che con l'appello proposto avverso la sentenza del Tribunale di Palermo del 7 luglio 2021 (resa all'esito del rito abbreviato), che lo aveva condannato alla pena di mesi tre di arresto per violazione dell'art.73 d.lgs. 159/2011, Angelo Sammaritano aveva lamentato la mancata concessione delle attenuanti generiche ed aveva chiesto la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria a norma dell'art.53 I. 689/1981;

Parole chiave

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alleggerimento della pena sanzioni penali pagamento dell'ammenda attenuazione della pena indennizzo per carcerazione preventiva multa disciplinare all'avvocato
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SAMMARITANO ANGELO nato a PALERMO il 18/02/1947 avverso la sentenza del 14/11/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOL,. dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA;

RITENUTO IN FATTO

E CONSIIDERATO IN DIRITTO Visti gli atti. Esaminati il ricorso e la sentenza impugnata. Rilevato che il ricorso è manifestamente infondato; Considerato, infatti, che con l'appello proposto avverso la sentenza del Tribunale di Palermo del 7 luglio 2021 (resa all'esito del rito abbreviato), che lo aveva condannato alla pena di mesi tre di arresto per violazione dell'art.73 d.lgs. 159/2011, Angelo Sammaritano aveva lamentato la mancata concessione delle attenuanti generiche ed aveva chiesto la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria a norma dell'art.53 I. 689/1981;

Rilevato, invece, che con il ricorso per cassazione l'imputato lamenta, in modo inammissibile, la mancata fissazione della pena nel minimo edittale che è questione che però non era stata posta all'esame della Corte di appello di Palermo; Considerato, infatti, che con il ricorso per cassazione non possono essere dedotte questioni che non abbiano costituito oggetto di motivi di gravame al fine di evitare che in sede di legittimità sia annullato il provvedimento impugnato con riferimento ad un punto della decisione rispetto al quale si configura a priori un inevitabile difetto di motivazione per essere stato intenzionalmente sottratto alla cognizione del giudice di merito (Sez. 2, n. 29707 del 8/3/2017, Galdi, Rv. 270316);

Ritenuto, pertanto, che deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in Roma l'11 magg