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Ordinanza — n. 27700/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal as inadmissible due to lack of specificity and manifestly unfounded arguments regarding criminal law violations.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27700/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal filed by Malick Cisse inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant challenged the lower court's decision on the grounds of legal violation and reasoning defects concerning Articles 49 and 474 of the Penal Code. The court rejected these claims as lacking specificity and manifestly unfounded, noting that the territorial court had already thoroughly addressed and dismissed the same defensive arguments in previous proceedings.

Regesto Legislator

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Art. 49, 474 cod. pen.; The appeal must be dismissed as inadmissible if the grounds are devoid of specificity and manifestly unfounded, particularly when the lower court has already adequately examined and rejected identical defensive arguments.

Parole chiave

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inadmissible appeal lack of specificity manifestly unfounded criminal procedure reiteration of arguments contraffazione di merci difesa contro le pratiche commerciali illecite ricettazione

Disposizioni normative citate

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Art. 49 cod. pen.
Art. 474 cod. pen.
La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 18 marzo 2022, parzialmente riformando la decisione del Tribunale di Palermo, emessa in data 5 febbraio 2021, nei confronti di Malick Cisse, ha dichiarato non doversi procedere per il reato di cui all'art. 474 cod.
Corte cost., n. 186 del 13/06/2000
art. 474 cod. pen
La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 18 marzo 2022, parzialmente riformando la decisione del Tribunale di Palermo, emessa in data 5 febbraio 2021, nei confronti di Malick Cisse, ha dichiarato non doversi procedere per il reato di cui all'art. 474 cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 30539 del 13/05/2021, Ndiaye
pen., è privo di specificità e manifestamente infondato in quanto la Corte territoriale, con corretti argomenti giuridici (Sez. 5, n. 30539 del 13/05/2021, Ndiaye, Rv.
Sez. 2, n. 16807 del 11/01/2019, Assane Wade
Sez. 2, n. 16807 del 11/01/2019, Assane Wade, Rv.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CISSE MALICK, nato in Senegal il 15/06/1973 avverso la sentenza del 18/03/2022 della Corte d'appello di Palermo dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Palermo, con sentenza del 18 marzo 2022, parzialmente riformando la decisione del Tribunale di Palermo, emessa in data 5 febbraio 2021, nei confronti di Malick Cisse, ha dichiarato non doversi procedere per il reato di cui all'art. 474 cod. pen. e, rideterminando per l'effetto la pena, ha confermato la condanna in relazione al delitto di ricettazione. Considerato che l'unico motivo di ricorso, con il quale si contesta la violazione di legge e i vizi della motivazione in relazione agli artt. 49 e 474 cod. pen., è privo di specificità e manifestamente infondato in quanto la Corte territoriale, con corretti argomenti giuridici (Sez. 5, n. 30539 del 13/05/2021, Ndiaye, Rv. 281702;

Sez. 2, n. 16807 del 11/01/2019, Assane Wade, Rv. 275814), ha ampiamente vagliato e disatteso le doglianze difensive, meramente reiterate in questa sede (si vedano le pagg. 3 e 4 sull'attitudine ingannatoria dei marchi in sé); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13/06/2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 16