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Ordinanza — n. 27515/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal as arguments merely reconstruct evidence or repeat merits already decided.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27515/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Supreme Court declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant argued regarding the evaluation of threats and the nature of contacts, but the court found these arguments merely reconstructed alternative versions of the evidence rather than raising new legal issues. Furthermore, the court determined that other grievances were simply repetitions of criticisms already properly addressed and dismissed by the lower court with correct legal reasoning.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 3 c.p.p.; Art. 360, n. 4 c.p.p.: Appeals in the interest of law are inadmissible when they consist solely of alternative reconstructions of the evidence or merely reproduce criticisms already adequately examined and rejected by the court of first instance with correct legal arguments.

Parole chiave

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appeal inadmissibility reconstruction of evidence interest of law merits already decided procedural costs azione legale a scopo intimidatorio divieto di molestie inverosimiglianza delle persecuzioni

Disposizioni normative citate

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Art. 360, n. 3 c.p.p.
Art. 360, n. 4 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, Sentenza n. 9106 del 12/02/2021, Caradonna
Sez. 3, Sentenza n. 18521 del 11/01/2018, Ferri
Sez. 3, Sentenza n. 18521 del 11/01/2018, Ferri, Rv.
Sez. 2, n. 29480 del 07/02/2017, Cammarata
273217; Sez. 2, n. 29480 del 07/02/2017, Cammarata, Rv.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DICUZZO LIOTTO VINCENZO nato a PALAGONIA il 07/08/1964 avverso la sentenza del 11/07/2022 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere CARMINE RUSSO; Ritenuto che i motivi dedotti nel ricorso non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità, perché le doglianze mosse dal ricorrente si risolvono in una ricostruzione alternativa delle evidenze probatorie (in particolare, il primo motivo sulla valutazione della idoneità della minaccia ed il secondo motivo sulla natura molesta dei contatti), che di per sé non è apprezzabile in sede di legittimità (Sez. 2, Sentenza n. 9106 del 12/02/2021, Caradonna, Rv. 280747;

Sez. 3, Sentenza n. 18521 del 11/01/2018, Ferri, Rv. 273217; Sez. 2, n. 29480 del 07/02/2017, Cammarata, Rv. 270519) o sono meramente riproduttive di censure già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (il terzo motivo sulle attenuanti generiche ed il trattamento sanzionatorio); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, nonché al versamento in favore della Cassa delle ammende di una somma determinata, in via equitativa, nella misura indicata in dispositivo;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 11 maggio 20