Ordinanza — n. 25633/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LOFIEGO RACO MARCELLO nato a BIELLA il 19/01/1986 avverso la sentenza del 02/12/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO; La Corte di appello di Torino, con sentenza in data 2 dicembre 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Biella, in data 18 maggio 2021, nei confronti di Marcello Lofiego Raco, in relazione a due episodi di truffa. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che censura la sentenza impugnata per vizio di motivazione in ordine alla mancata esclusione della recidiva, oltre all'evidente genericità, risulta manifestamente infondato, avendo il secondo giudice ampiamente evidenziato a pagina 4 come i delitti in esame fossero caratterizzati da una maggiore abilità delinquenziale, e dunque disvalore, proprio alla luce dei numerosi precedenti penali, peraltro anche per reati della stessa indole, e dimostrassero l'assoluta indifferenza del prevenuto rispetto alle precedenti condanne;
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 25633/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13.06.2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativannente fissata in ragione dei motivi dedotti.
Parole chiave
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LOFIEGO RACO MARCELLO nato a BIELLA il 19/01/1986 avverso la sentenza del 02/12/2022 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di appello di Torino, con sentenza in data 2 dicembre 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Biella, in data 18 maggio 2021, nei confronti di Marcello Lofiego Raco, in relazione a due episodi di truffa. Rilevato che l'unico motivo di ricorso, che censura la sentenza impugnata per vizio di motivazione in ordine alla mancata esclusione della recidiva, oltre all'evidente genericità, risulta manifestamente infondato, avendo il secondo giudice ampiamente evidenziato a pagina 4 come i delitti in esame fossero caratterizzati da una maggiore abilità delinquenziale, e dunque disvalore, proprio alla luce dei numerosi precedenti penali, peraltro anche per reati della stessa indole, e dimostrassero l'assoluta indifferenza del prevenuto rispetto alle precedenti condanne;
Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13.06.2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativannente fissata in ragione dei motivi dedotti.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 16 maggio 2023 Il Consigliere estensore Il Presidente