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Ordinanza — n. 22851/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court dismisses appeals against second instance conviction for credit card fraud and misuse of counterfeit cards.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 22851/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeals by Ergin Dzaferi and Patrizia Karis inadmissible, upholding the second instance conviction for credit card fraud and misuse of counterfeit cards. The appellants argued for a specific ruling on liability and a full acquittal regarding the misuse charge, but the court found their arguments manifestly unfounded due to lack of specificity and the absence of valid grounds for a partial ruling. Consequently, the court rejected the claims and ordered the appellants to pay the costs and a fine to the State.

Regesto Legislator

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Art. 129 cod. proc. pen.; Art. 493-ter cod. pen.: A partial ruling on liability is inadmissible when the defendant has already admitted responsibility in the first instance and has not specifically raised a ground for acquittal under the same article.

Parole chiave

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inadmissible appeal credit card fraud misuse counterfeit cards partial ruling liability specificity requirement admission of responsibility costs and fine abbandono del procedimento

Disposizioni normative citate

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Art. 129 cod. proc. pen.
Rilevato che l'unico motivo di ricorso nell'interesse della Karis, che contesta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla mancata pronuncia ex art. 129 cod.
Art. 624 cod. pen.
Art. 61 n. 2 cod. pen.
624 cod pen., esclusa la contestata aggravante di cui all'art. 61 n. 2 cod. pen., rideterminava la pena inflitta alla sunnominata nella misura di mesi tre, giorni dieci di reclusione ed euro 120 di multa, confermando nel resto la sentenza di primo grado che aveva condannato Ergin Dzaferi per i reati di cui agli artt.
Art. 648 cod. pen.
Art. 55, comma 9, d.lgs. 231/2007
Art. 493-ter, primo comma, prima parte, cod. pen.
artt. 648 cod. pen
pen., rideterminava la pena inflitta alla sunnominata nella misura di mesi tre, giorni dieci di reclusione ed euro 120 di multa, confermando nel resto la sentenza di primo grado che aveva condannato Ergin Dzaferi per i reati di cui agli artt. 648 cod. pen.
art. 129 cod. proc. pen
Rilevato che l'unico motivo di ricorso nell'interesse della Karis, che contesta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla mancata pronuncia ex art. 129 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 35557 del 11/06/2003, Mele
ex plurimis, Sez. 6, n. 35557 del 11/06/2003, Mele, Rv.
Sez. 2, n. 46652 del 18/09/2019, Orobosa
pen.) il soggetto che, non essendo concorso nella realizzazione della falsificazione, riceve da altri carte di credito o di pagamento contraffatte e faccia uso di tale mezzo di pagamento (Sez. 2, n. 46652 del 18/09/2019, Orobosa, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: DZAFERI ERGIN nato a PRISTINA( JUGOSLAVIA) il 20/03/1988 KARIS PATRIZIA nato a ROVERETO il 05/11/1994 avverso la sentenza del 07/04/2022 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA PELLEGRINO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Venezia, con sentenza in data 7 aprile 2022, in parziale riforma della pronuncia di primo grado resa dal Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Verona in data 23 giugno 2017, riqualificato il reato ascritto a Patrizia Karis in quello di cui all'art. 624 cod pen., esclusa la contestata aggravante di cui all'art. 61 n. 2 cod. pen., rideterminava la pena inflitta alla sunnominata nella misura di mesi tre, giorni dieci di reclusione ed euro 120 di multa, confermando nel resto la sentenza di primo grado che aveva condannato Ergin Dzaferi per i reati di cui agli artt. 648 cod. pen. (capo B) e 55, comma 9, d.lgs. 231/2007 (capo C) alla pena di anni uno, mesi otto di reclusione ed euro 600 di multa.

Rilevato che l'unico motivo di ricorso nell'interesse della Karis, che contesta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla mancata pronuncia ex art. 129 cod. proc. pen. è manifestamente infondato in assenza delle condizioni legittimanti una simile pronuncia attesa da un lato l'intervenuta affermazione di responsabilità nel primo grado di giudizio e, dall'altro, la mancata specifica prospettazione dell'esistenza di una causa di proscioglimento ai sensi della stessa norma non valutata dal giudice (v. ex plurimis, Sez. 6, n. 35557 del 11/06/2003, Mele, Rv. 226698);

Considerato che l'unico motivo di ricorso nell'interesse dello Dzaferi, che lamenta una violazione di legge in relazione alla mancata assoluzione in relazione al capo C) è manifestamente infondato per aspecificità, avendo la Corte territoriale chiarito che, risponde dei reati di ricettazione e di indebito utilizzo di carte di credito (art. 493-ter, primo comma, prima parte, cod. pen.) il soggetto che, non essendo concorso nella realizzazione della falsificazione, riceve da altri carte di credito o di pagamento contraffatte e faccia uso di tale mezzo di pagamento (Sez. 2, n. 46652 del 18/09/2019, Orobosa, Rv. 277777);

Ritenuto, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 21 marzo 2023