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Ordinanza — n. 21787/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeals against conviction for unauthorized occupation citing lack of legal basis and insufficient mitigation arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 21787/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeals by Fuggiasco and Cecere inadmissible, upholding their convictions for unauthorized occupation. The appellants argued for a violation of law and the denial of a specific exemption, but the court found their arguments merely repetitive of previously rejected defenses and factually unsupported. Consequently, the court ruled that the lower court correctly identified the occupation as arbitrary and the appellants must pay court costs and fines.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Appeals must be admissible and based on new grounds; mere repetition of rejected arguments or failure to prove statutory exemptions results in inadmissibility.

Parole chiave

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unauthorized occupation appeal inadmissibility statutory exemption denial repetitive arguments court costs liability azione di manutenzione legge sugli alloggi immobile occupato

Disposizioni normative citate

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Art. 633 cod. pen.
Art. 639-bis cod. pen.
Art. 131-bis cod. pen.
Considerato che la seconda doglianza, anch'essa comune ai due imputati, che censura il mancato riconoscimento dell'esimente di cui all'art. 131-bis cod.
Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.
art. 131-bis cod. pen
Considerato che la seconda doglianza, anch'essa comune ai due imputati, che censura il mancato riconoscimento dell'esimente di cui all'art. 131-bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 16363 del 13/02/2019, Bevilacqua Rosanna
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Ordinanza — n. 32446/2025 — snciv
Corte di Cassazione, Ordinanza — n. 32446/2025 — snciv
Ordinanza — n. 8717/2022 — snciv
Corte di Cassazione, Ordinanza — n. 8717/2022 — snciv
Ordinanza — n. 10120/2025 — snpen
Cassation appeal dismissed for lack of specific allegations regarding the notary's duty of advice in a land occupation case.
Sentenza — n. 23130/2025 — snpen
Cassation court dismisses appeal on illegal occupation, ruling conduct was habitual and permanent, not occasional.
Ordinanza — n. 20805/2026 — snpen
Cassation court dismisses appeal claiming lack of witness cross-examination and illogical evidence as inadmissible. The appeal is rejected because the arguments merely repeat those from the appellate court and lack specific factual grounding. The lower court's reasoning was deemed sufficient and logically sound regarding the criminal liability. The appeal is declared inadmissible due to generic formulation and failure to address the specific evidence. The court upholds the first-instance judgment on criminal responsibility. The decision confirms the validity of the evidence-based reasoning used by the territorial court. The appeal fails to meet the threshold for admissibility under Italian procedural law. The court rejects the claim that the witness testimony was decisive for the outcome. The ruling emphasizes the need for precise arguments rather than generic complaints. The decision affirms the finality of the first-instance judgment on the criminal charges.

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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: FUGGIASCO RAFFAELE nato a CASERTA il 12/01/1958 CECERE GIUSEPPINA nato a BENEVENTO il 08/02/1965 avverso la sentenza del 16/02/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE SGADARI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Napoli, con sentenza in data 16 febbraio 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in data 23 maggio 2019, nei confronti di Fuggiasco Raffaele e Cecere Giuseppina, in relazione al reato di cui agli artt. 633, 639-bis cod. pen. Rilevato che il primo motivo di ricorso, comune a entrambi gli imputati, che contesta una violazione di legge, nonché un vizio di motivazione, in ordine all'affermazione di penale responsabilità degli stessi, risulta meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dalla corte di appello, che a pagina 3 ha difatti evidenziato come l'occupazione posta in essere dovesse ritenersi arbitraria, in quanto dall'istruttoria era emerso che già i precedenti occupanti avevano agito sine titulo, così sconfessando le deduzioni difensive riproposte in questa sede, peraltro finalizzate a prefigurare un'inammissibile rivalutazione delle fonti probatorie;

Considerato che la seconda doglianza, anch'essa comune ai due imputati, che censura il mancato riconoscimento dell'esimente di cui all'art. 131-bis cod. pen., è manifestamente infondata, in quanto la corte di appello a pagina 4 ha ampiamente giustificato il diniego, valorizzando elementi idonei ad escludere la particolare tenuità dell'offesa, quali le modalità della condotta, la natura permanente del reato e i non lievi danni cagionati ai legittimi proprietari, nonché al patrimonio pubblico (sul punto, Sez. 2, n. 16363 del 13/02/2019, Bevilacqua Rosanna, Rv. 276096);

Ritenuto, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 21 febbraio 2023 Il Consigliere estensore Il Pre