Italian Court dismisses appeals against conviction for unauthorized occupation citing lack of legal basis and insufficient mitigation arguments.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeals by Fuggiasco and Cecere inadmissible, upholding their convictions for unauthorized occupation. The appellants argued for a violation of law and the denial of a specific exemption, but the court found their arguments merely repetitive of previously rejected defenses and factually unsupported. Consequently, the court ruled that the lower court correctly identified the occupation as arbitrary and the appellants must pay court costs and fines.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Appeals must be admissible and based on new grounds; mere repetition of rejected arguments or failure to prove statutory exemptions results in inadmissibility.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: FUGGIASCO RAFFAELE nato a CASERTA il 12/01/1958 CECERE GIUSEPPINA nato a BENEVENTO il 08/02/1965 avverso la sentenza del 16/02/2022 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE SGADARI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di appello di Napoli, con sentenza in data 16 febbraio 2022, confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in data 23 maggio 2019, nei confronti di Fuggiasco Raffaele e Cecere Giuseppina, in relazione al reato di cui agli artt. 633, 639-bis cod. pen. Rilevato che il primo motivo di ricorso, comune a entrambi gli imputati, che contesta una violazione di legge, nonché un vizio di motivazione, in ordine all'affermazione di penale responsabilità degli stessi, risulta meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dalla corte di appello, che a pagina 3 ha difatti evidenziato come l'occupazione posta in essere dovesse ritenersi arbitraria, in quanto dall'istruttoria era emerso che già i precedenti occupanti avevano agito sine titulo, così sconfessando le deduzioni difensive riproposte in questa sede, peraltro finalizzate a prefigurare un'inammissibile rivalutazione delle fonti probatorie;
Considerato che la seconda doglianza, anch'essa comune ai due imputati, che censura il mancato riconoscimento dell'esimente di cui all'art. 131-bis cod. pen., è manifestamente infondata, in quanto la corte di appello a pagina 4 ha ampiamente giustificato il diniego, valorizzando elementi idonei ad escludere la particolare tenuità dell'offesa, quali le modalità della condotta, la natura permanente del reato e i non lievi danni cagionati ai legittimi proprietari, nonché al patrimonio pubblico (sul punto, Sez. 2, n. 16363 del 13/02/2019, Bevilacqua Rosanna, Rv. 276096);
Ritenuto, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 21 febbraio 2023 Il Consigliere estensore Il Pre