Cassation court dismisses appeal as discretionary sentencing balance review falls outside jurisdiction.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant challenged a second-instance judgment that reduced the sentence by balancing aggravating and mitigating circumstances. The court ruled that such sentencing discretion is a matter for the trial court and cannot be reviewed unless the reasoning is arbitrary or illogical.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360 c.p.p.; Art. 609 c.p.p.: The review of the balance between aggravating and mitigating circumstances in sentencing is a discretionary act of the court of merits that escapes the jurisdiction of the Court of Cassation, unless it results in mere arbitrium or illogical reasoning.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: COFFA ANNARITA nato a BRINDISI il 07/08/1980 avverso la sentenza del 02/03/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1. Visto il ricorso proposto da Annarita Coffa avverso la sentenza della Corte d'Appello di Lecce, che ha parzialmente riformato la pronuncia di primo grado, con cui l'imputata, all'esito di rito abbreviato, è stata condannata per il reato di furto aggravato, riducendo il trattamento sanzionatorio, erroneamente determinato dal Tribunale.
2. Considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con il quale la ricorrente denuncia inosservanza delle norme processuali in ordine alle statuizioni relative al giudizio di bilanciamento tra le opposte circostanze è manifestamente infondato, in ossequio all'orientamento dominante di questa Corte regolatrice, secondo cui la comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti implica una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito che sfugge al sindacato di legittimità qualora non sia frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e sia sorretto da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez.
U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931). Nel caso di specie, la sentenza impugnata ha motivato sulle ragioni per le quali ha ritenuto di operare un bilanciamento in equivalenza, tenuto conto dei numerosi precedenti penali specifici dai quali la ricorrente è gravata, oltre ad altri precedenti per differenti reati.
4. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende (cfr. Corte cost. n. 186 del 2000). P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 12