Sentenza — n. 20546/2023 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: DOTTI GIANLUCA nato a BOLOGNA il 11/12/1978 MIANI ROMOLO nato a BARI il 14/10/1960 MIANI MARIO nato a BARI il 27/12/1964 CRISTEA CATALINA ANDREEA nato il 06/08/1988 avverso la sentenza del 17/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; NN, N, RG 43146/2022 Letta la memoria dell'Avv. Susanna Maria Rosa Reina, per gli imputati, che ha contestato il preliminare giudizio di inammissibilità dei ricorsi ed ha allegato certificato di morte di Miani Romolo;
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 99 cod.pen; Sentenza — n. 20546/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Susanna Maria Rosa Reina, per gli imputati, che ha contestato il preliminare giudizio di inammissibilità dei ricorsi ed ha allegato certificato di morte di Miani Romolo;
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la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: DOTTI GIANLUCA nato a BOLOGNA il 11/12/1978 MIANI ROMOLO nato a BARI il 14/10/1960 MIANI MARIO nato a BARI il 27/12/1964 CRISTEA CATALINA ANDREEA nato il 06/08/1988 avverso la sentenza del 17/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; NN, N, RG 43146/2022 Letta la memoria dell'Avv. Susanna Maria Rosa Reina, per gli imputati, che ha contestato il preliminare giudizio di inammissibilità dei ricorsi ed ha allegato certificato di morte di Miani Romolo;
Rilevato che Miani Romolo, Miani Mario, Dotti Gian Luca e Cristea Catalina Andrea ricorrono — con un'unica impugnativa per mezzo dell'Avv. Susanna Maria Rosa Reina — avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che ha confermato - anche agli effetti civili - la condanna per il reato di concorso in furto in abitazione aggravato; Preso atto del certificato di morte del ricorrente Miani Romolo; Ritenuto, quanto agli altri ricorrenti, che il primo motivo di ricorso, con cui si denunzia vizio di motivazione e violazione di legge in ordine all'affermazione della penale responsabilità degli imputati, non è consentito dalla legge in sede di legittimità in quanto costituito da mere doglianze in punto di fatto ed aspecifico, in quanto privo di confronto con l'ampio costrutto della decisione avversata ( cfr. pagg. 4 e 5 della sentenza impugnata);
Ritenuto che il secondo motivo di ricorso, con cui si denunzia violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 99 cod.pen., è inammissibile in quanto riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dai giudici di merito (si v. pagg 5 e 6 della sentenza impugnata); né i ricorsi chiariscono quali sarebbero le ragioni per cui, in relazione a ciascuno degli imputati, la recidiva andrebbe esclusa; Ritenuto, pertanto, che i ricorsi di Dotti Gian Luca, Miani Mario e Cristea Catalina Andrea devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
Ritenuto, invece, che la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per estinzione del reato quanto alla posizione del defunto Miani Romolo; P. Q. M. Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a Miani Romolo, in quanto il reato è estinto per morte dell'imputato. Dichiara inammissibili i ricorsi di Dotti Gian Luca, Miani Mario e Cristea Catalina Andrea, che condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 27 aprile 2023 Il Consigliere estensore