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Ordinanza — n. 19579/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 19579/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 19579/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PEVERELLO MAURIZIO nato a BOVOLONE il 23/09/1980 avverso la sentenza del 02/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Peverello Maurizio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Bologna ne ha confermato la condanna per il reato di furto, accogliendo però la richiesta di riduzione della pena; Considerato che l'unico motivo di ricorsi:), che contesta l'entità della pena, è intrinsecamente generico atteso che, a fronte della riduzione di pena accordata dal giudice di appello, non indica quali elementi concreti, in tesi pretermessi, avrebbero dovuto condurre ad ridurre ulteriormente il trattamento sanzionatorio; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 19579/2023 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PEVERELLO MAURIZIO nato a BOVOLONE il 23/09/1980 avverso la sentenza del 02/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Peverello Maurizio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Bologna ne ha confermato la condanna per il reato di furto, accogliendo però la richiesta di riduzione della pena; Considerato che l'unico motivo di ricorsi:), che contesta l'entità della pena, è intrinsecamente generico atteso che, a fronte della riduzione di pena accordata dal giudice di appello, non indica quali elementi concreti, in tesi pretermessi, avrebbero dovuto condurre ad ridurre ulteriormente il trattamento sanzionatorio; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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prove tardive momento del reato indagine per furto verosimiglianza della persecuzione testimonianza della vittima identificazione credibile
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PEVERELLO MAURIZIO nato a BOVOLONE il 23/09/1980 avverso la sentenza del 02/03/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Peverello Maurizio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Bologna ne ha confermato la condanna per il reato di furto, accogliendo però la richiesta di riduzione della pena; Considerato che l'unico motivo di ricorsi:), che contesta l'entità della pena, è intrinsecamente generico atteso che, a fronte della riduzione di pena accordata dal giudice di appello, non indica quali elementi concreti, in tesi pretermessi, avrebbero dovuto condurre ad ridurre ulteriormente il trattamento sanzionatorio; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente zii pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 27/0