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Sentenza — n. 19549/2023 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 19549/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 19549/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con la sentenza impugnata Corte di appello di Ancona ha confermato la condanna di Valzano Roberto per il furto della somma di 400 euro, commesso con destrezza in data 9 luglio 2014. Avverso la sentenza ricorre l'imputato, tramite il difensore, proponendo tre motivi con i quali denuncia: - erronea valutazione delle risultanze probatorie ed erroneo riconoscimento della circostanza aggravante della destrezza in quanto fondati solo sulle dichiarazioni predibattimentali rese dalla persona offesa, nelle more deceduta e acquisite ex art. 512 cod. proc. pen.; - il carattere indiziario degli elementi raccolti; - l'intervenuta prescrizione del reato.

Regesto Legislator

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art. 512 cod. proc. pen; Sentenza — n. 19549/2023 — snpen · Corte di Cassazione: Il primo motivo di ricorso non è manifestamente infondato, poiché involge l'applicazione di istituti complessi non solo e non tanto il tema di utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali della persona poi deceduta, quando piuttosto la valenza probatoria delle stesse alla luce dei principi sanciti dalla giurisprudenza anche sovranazionale in relazione al sacrificio derivante dalla impossibilità di controesaminare il testimone e alle garanzie offerte per compensare tale sacrificio. Pertanto, in assenza di elementi che possano condurre a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., va rilevato che il termine massimo di prescrizione del reato è decorso il 21 luglio 2022, tenuto coni:o di 193 giorni di sospensione a causa del sisma ex art. 17 d.l. n. 8 del 2017).

Parole chiave

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false dichiarazioni senza giuramento testimonianza della vittima confessione diritto di non autoincriminarsi obbligo di testimoniare testimone a discarico

Disposizioni normative citate

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art. 512 cod. proc. pen
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: VALZANO ROBERTO nato a TRIESTE il 01/10/1969 avverso la sentenza del 22/04/2022 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza impugnata Corte di appello di Ancona ha confermato la condanna di Valzano Roberto per il furto della somma di 400 euro, commesso con destrezza in data 9 luglio 2014.

2. Avverso la sentenza ricorre l'imputato, tramite il difensore, proponendo tre motivi con i quali denuncia: - erronea valutazione delle risultanze probatorie ed erroneo riconoscimento della circostanza aggravante della destrezza in quanto fondati solo sulle dichiarazioni predibattimentali rese dalla persona offesa, nelle more deceduta e acquisite ex art. 512 cod. proc. pen.; - il carattere indiziario degli elementi raccolti; - l'intervenuta prescrizione del reato.

3. Il primo motivo di ricorso non è manifestamente infondato, poiché involge l'applicazione di istituti complessi non solo e non tanto il tema di utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali della persona poi deceduta, quando piuttosto la valenza probatoria delle stesse alla luce dei principi sanciti dalla giurisprudenza anche sovranazionale in relazione al sacrificio derivante dalla impossibilità di controesaminare il testimone e alle garanzie offerte per compensare tale sacrificio. Pertanto, in assenza di elementi che possano condurre a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., va rilevato che il termine massimo di prescrizione del reato è decorso il 21 luglio 2022, tenuto coni:o di 193 giorni di sospensione a causa del sisma ex art. 17 d.l. n. 8 del 2017).

4. Discende l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione. Così