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Ordinanza — n. 17678/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to generic grounds lacking specific legal arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 17678/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Rahal Marjaoui inadmissible and ordered him to pay court costs and a fine. The appellant argued for a different interpretation of Article 629 of the Penal Code, but the court found the grounds too generic. Consequently, the lower court's judgment partially acquitting the defendant regarding extortion charges was upheld.

Regesto Legislator

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Art. 629 cod. pen.; The appeal must contain specific legal grounds justifying the challenge; generic arguments without precise references to the contested act's reasoning render the appeal inadmissible.

Parole chiave

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inadmissible appeal generic grounds Art. 629 penal code extortion charges court costs fine continuazione dell'esecuzione estorsione criminalità persistente

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 629 cod. pen.
Considerato che il ricorso, con il quale si deduce l'erronea interpretazione della legge in relazione all'art. 629 cod.
Corte cost., n. 186 del 13/06/2000
art. 629 cod. pen
Considerato che il ricorso, con il quale si deduce l'erronea interpretazione della legge in relazione all'art. 629 cod.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Corte cost., n. 186 del 13/06/2000
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARJAOUI RAHAL nato il 02/01/1970 avverso la sentenza del 21/06/2022 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMANUELE CERSOSIMO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Brescia, con sentenza del 21 giugno 2022, parzialmente riformando la decisione del Tribunale di Bergamo, pronunciata in data 9 novembre 2021, nei confronti di Rahal Marjaoui, ha assolto l'imputato dal reato di cui al capo A) dell'imputazione, escluso la continuazione interna al capo D) e, rideterminando per l'effetto la pena, ha confermato la condanna in relazione alle estorsioni di cui ai capi C) e D). Considerato che il ricorso, con il quale si deduce l'erronea interpretazione della legge in relazione all'art. 629 cod. pen., è generico in quanto del tutto privo della puntuale enunciazione delle ragioni di diritto giustificanti il ricorso e dei correlati congrui riferimenti alla motivazione dell'atto impugnato e che, pertanto, non si consente al giudice dell'impugnazione di individuare i rilevi mossi ed esercitare il proprio sindacato; rilevato, dunque, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione delle cause di inammissibilità (Corte cost., n. 186 del 13/06/2000), al versamento in favore della Cassa delle ammende della somma di euro tremila, così equitativannente fissata in ragione dei motivi dedotti;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 7 marz