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Ordinanza — n. 16415/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 16415/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16415/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: JAITEH MUSTAPHA nato il 02/01/1986 avverso la sentenza del 24/05/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 40140/22 JAITEH OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 337 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Considerato che l'unica doglianza relativa alla pretesa sussistenza dell'esimente di cui all'art. 393-bis cod. pen. è manifestamente infondata poiché la Corte territoriale, con puntuale e logico apparato argomentativo, perciò incensurabile in sede di legittimità, ha identificato, in linea di fatto, le ragioni per le quali non era ravvisabile una condotta arbitraria da parte dei pubblici ufficiali che erano viceversa doverosamente intervenuti per una attività di controllo ex art. 103 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (cfr. pagg. 3 e 4);

Regesto Legislator

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art. 337 cod. pen, art. 393-bis cod. pen; Ordinanza — n. 16415/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 40140/22 JAITEH OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 337 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Considerato che l'unica doglianza relativa alla pretesa sussistenza dell'esimente di cui all'art. 393-bis cod. pen. è manifestamente infondata poiché la Corte territoriale, con puntuale e logico apparato argomentativo, perciò incensurabile in sede di legittimità, ha identificato, in linea di fatto, le ragioni per le quali non era ravvisabile una condotta arbitraria da parte dei pubblici ufficiali che erano viceversa doverosamente intervenuti per una attività di controllo ex art. 103 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (cfr. pagg. 3 e 4);

Parole chiave

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reati contro la pubblica autorità minaccia contro le autorità aggressione fisica agente di polizia reati violenti prova del timore di persecuzione

Disposizioni normative citate

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art. 337 cod. pen
40140/22 JAITEH OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 337 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Considerato che l'unica doglianza relativa alla pretesa sussistenza dell'esimente di cui all'art.
art. 393-bis cod. pen
pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Considerato che l'unica doglianza relativa alla pretesa sussistenza dell'esimente di cui all'art. 393-bis cod. pen.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: JAITEH MUSTAPHA nato il 02/01/1986 avverso la sentenza del 24/05/2022 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 40140/22 JAITEH OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 337 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Considerato che l'unica doglianza relativa alla pretesa sussistenza dell'esimente di cui all'art. 393-bis cod. pen. è manifestamente infondata poiché la Corte territoriale, con puntuale e logico apparato argomentativo, perciò incensurabile in sede di legittimità, ha identificato, in linea di fatto, le ragioni per le quali non era ravvisabile una condotta arbitraria da parte dei pubblici ufficiali che erano viceversa doverosamente intervenuti per una attività di controllo ex art. 103 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (cfr. pagg. 3 e 4);

Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il