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Ordinanza — n. 15309/2023 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 15309/2023 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 15309/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ROMANELLI ANDREA nato a FOLIGNO il 24/08/1968 avverso la sentenza del 19/05/2021 della CORTE APPELLO di PERUGIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA BIFULCO; P Ritenuto in fatto e considerato in diritto Rilevato che Romanelli Andrea ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Perugia, che ha confermato la pronunzia di primo grado, con la quale l'imputato era stato riconosciuto responsabile del reato di lesioni personali; considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente denunzia la nullità della sentenza e il vizio di motivazione con riferimento alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62 bis cod. pen., è manifestamente infondato perché, secondo l'indirizzo consolidato della giurisprudenza, nel motivare il diniego del beneficio richiesto, è sufficiente un congruo riferimento, da parte del giudice di merito, agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, come avvenuto nella specie (si veda, in particolare, pag. 3 della sentenza impugnata); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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art. 62 bis cod. pen; Ordinanza — n. 15309/2023 — snpen · Corte di Cassazione: 62 bis cod. pen., è manifestamente infondato perché, secondo l'indirizzo consolidato della giurisprudenza, nel motivare il diniego del beneficio richiesto, è sufficiente un congruo riferimento, da parte del giudice di merito, agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, come avvenuto nella specie (si veda, in particolare, pag. 3 della sentenza impugnata); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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risarcimento del danno alla persona responsabilità personale risarcimento per atto illecito lesione personale semplice azione civile trauma alla mano

Disposizioni normative citate

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art. 62 bis cod. pen
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ROMANELLI ANDREA nato a FOLIGNO il 24/08/1968 avverso la sentenza del 19/05/2021 della CORTE APPELLO di PERUGIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA BIFULCO; P Ritenuto in fatto e considerato in diritto Rilevato che Romanelli Andrea ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Perugia, che ha confermato la pronunzia di primo grado, con la quale l'imputato era stato riconosciuto responsabile del reato di lesioni personali; considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente denunzia la nullità della sentenza e il vizio di motivazione con riferimento alla mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62 bis cod. pen., è manifestamente infondato perché, secondo l'indirizzo consolidato della giurisprudenza, nel motivare il diniego del beneficio richiesto, è sufficiente un congruo riferimento, da parte del giudice di merito, agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, come avvenuto nella specie (si veda, in particolare, pag. 3 della sentenza impugnata); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso 1'8 novembre 2022 Il Consigliere Estensore Il Presidente